"Se emergeranno responsabilità della Ruzzo Reti chiederemo le dimissioni del Cda"

TERAMO – “La Regione Abruzzo, terrà alta l’attenzione sulla ricerca della responsabilità e se questa dovessero essere a totale carico della Ruzzo Reti saranno inevitabilmente chieste le dimissioni di tutto il Cda”. E’ quanto dichiara il consigliere reginale del Pdl, Emiliano Di Matteo, intervenuto in una nota sull’emergenza inquinamento in Vibrata per replicare alle accuse mosse dal consigliere dell’Idv, Cesare D’Alessandro nei confronti di Chiodi e quelle di Giuseppe Di Luca e del sindaco di Alba Adriatica Franchino Giovannelli nei confronti dell’Unione di Comuni. “La visita effettuata alla foce del Vibrata dal Presidente regionale non aveva lo scopo di constatare la natura del danno per poi ripararlo. L’intento – precisa Di Matteo – era capire cosa fosse successo e verificare se ci fosse da attuare un’azione politica nei confronti dei responsabili. Va detto che la corretta manutenzione e gestione degli impianti di depurazione spetta alla Ruzzo Reti e non alla Regione Abruzzo e tanto meno all’Unione di Comuni Val Vibrata. "Non è un affatto positivo mettere i Comuni uno contro l’altro quando è molto evidente a chi spettava il controllo della situazione. Non è corretto chiedere ai tavoli tecnici collaborazione ed unità d’intenti e poi, fare accuse attraverso la stampa”. Infine la ‘stoccata’ del consigliere Di Matteo al centrosinistra: “Vorrei ricordare, a chi va rimproverando Comuni o Unione di Comuni di non aver adempiuto alle proprie responsabilità, che non era compito della Città Territorio adeguare il sintema fognario albense al vertiginoso aumento cementizio portato avanti negli ultimi 15 anni da amministrazioni di centro sinistra. Così come è noto a tutti che i depuratori della Val Vibrata e lo stesso sistema fognario è gestito dalla Ruzzo Reti i cui vertici, politicamente, sono da sempre vicini al centro sinistra”."Da parte della politica regionale – conclude di Matteo – c’è sempre stato un atteggiamento di collaborazione e di assunzione di responsabilità per il rispetto dovuto ai cittadini di Alba, ai turisti e agli operatori economici, la vera parte lesa di quanto è accaduto".

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