Dopo il fuoco si fanno i conti con i danni del vento

TERAMO – Un’estate così rovente, sul fronte degli incendi boschivi, Teramo città non la ricordava forse da sempre. Anche ieri, nel tardo pomeriggio, l’allarme è stato alto. I roghi hanno divorato ampie zone di boscaglia e sterpaglie della zona di Colleminuccio ma soprattutto di Villa Ripa, in alcuni momenti facendo temere il peggio per il rinforzo del vento che spingeva minacciosamente le lingue di fuoco verso le zone abitate e gli insediamenti produttivi. Soltanto a tarda notte le squadre di vigili del fuoco (che da tre giorni lavorano a doppio turno e, in alcuni casi, con il prolungamento di altre 24 ore dell’impegno lavorativo) con l’appoggio di squadre da Pescara, gli agenti del Corpo forestale e i volontari della Protezione civile, hanno lottato contro gli incendi ma anche contro i piccoli focolai. Anche il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, ha raggiunto il fronte dei roghi, nelle frazioni cittadine, allarmato della brutta piega che le fiamme stavano prendendo. Per fortuna non si registrano conseguenze alle persone, ma ingenti danni a vaste aree di boscaglia e di terreni agricoli. E come se non bastasse, in serata l’emergenza si è spostata sulla costa, dove il forte vento ha agitato la nottata di turisti e residenti dei centri da Martinsicuro fino a Silvi: alberi abbattuti, tabelloni pubblicitari danneggiati e cornicioni pericolanti hanno costituito il pericolo maggiore e oggetto di altri numerosi interventi dei vigili del fuoco. In mattina gli stessi pompieri sono stati impegnati nel recupero di una utilitaria finita in un fosso in contrada Abetemozzo di Torricella Sicura: il giovane conducente, per fortuna, era riuscito a lanciarsi dall’abitacolo prima di finire con l’auto nel precipizio.

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