Lo sciame sismico allerta L’Aquila

TERAMO – Situazione d’allerta per lo sciame sismico che si sta verificando all’Aquila in queste ore. Dopo le scosse registrate questa mattina, altre 2 si sono verificate nel pomeriggio sempre nel distretto sismico dei monti reatini. Alle 13.45 la scossa ha avuto una magnitudo di 2.3 con una profondità di 9.9 chilometrimentre, l’altra scossa alle 14,06 (avvertita distintamente dalla popolazione) con una magnitudo 3,3 e una profondità di 2.3 chilometri. L’epicentro ha interessato i comuni di Barete, Cagnano Amiterno, Capitignano, Montereale (tutti in provincia dell’Aquila) e Borbona (Rieti). Non risultano danni a persone o cose ma intanto è stata convocata una riunione tecnica dalla Prefettura dell’Aquila per fare il punto sullo sciame che si sta verificando da diverse settimane e che ha portato ad alcuni provvedimenti. Dopo l’evacuazione del Consiglio regionale avvenuta in mattinata, nel pomeriggio il Servizio Emergenza Sisma e Ricostruzione del Comune dell’Aquila ha emesso un ordine di servizio per sospendere per 48 ore e quindi fino a tutto il 2 settembre prossimo l’attività dei cantieri nel centro storico e nelle frazioni dove si stavano effettuando interventi di messa in sicurezza. La decisione, come recita il provvedimento, è stata adottata in seguito "all’incremento dello sciame sismico sismico delle ultime ore, vista la complessità delle lavorazioni da effettuare per la messa in scurezza del comune dell’Aquila e della frazioni". L’ordine di servizio è stato suggerito dalla Prefettura dell’Aquila al Comune che ha immediatamente inviato la nota alle aziende in azione sul territorio comunale, il più colpito dal sisma. Nel documento si ordina "la chiusura delle attività di cantiere fino al 2 settembre compreso: l’accesso nei cantieri è interdetto sia alle maestranze che ai tecnici della messa in sicurezza". Inoltre il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, ha presieduto oggi pomeriggio una riunione con i responsabili della Protezione civile regionale. Al termine della riunione, lo stesso Chiodi ha precisato che la Protezione civile è stata attivata allo scopo di fornire la massima assistenza alla popolazione interessata e di soddisfare le eventuali richieste che dovessero provenire dai sindaci dei comuni ricadenti nel territorio vicino l’epicentro. La sala operativa della Protezione civile regionale, che risponde ai numeri verde 800 861018 e 800 860146 è in costante collegamento con i Vigili del fuoco e il Corpo Forestale dello Stato. Chiodi ha inoltre incaricato la Protezione civile di prendere contatti con tutti i sindaci dei Comuni dell’alta valle dell’Aterno.

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