Daniela Stati: "Nessuna solidarietà dal mio partito, lascio il Pdl"

TERAMO – L’ex assessore regionale Daniela Stati indagata nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte tangenti nella ricostruzione post-terremoto lascia il partito del Pdl e chiederà al presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, di essere iscritta al Gruppo Misto. Ad annunciarlo oggi nel corso di una conferenza stampa ad Avezzano è stata lo stesso ex assessore.  La decisione è maturata in seguito a una mancata solidarietà da parte degli esponenti del Pdl e dell’intera coalizione durante le vicende giudiziarie che l’hanno toccata, ma soprattutto da parte del presidente Chiodi, degli assessori, dei coordinatori regionali come Di Stefano, e dei deputati. Ufficialmente Stati ha chiesto al presidente del Consiglio,
Silvio Berlusconi, di tornare all’Aquila per chiarire la circostanza che lei non lo ha mai chiamato per sollecitare interventi in favore di ‘Abruzzo Engineering’. Ha specificato di aver solo avvertito il presidente Chiodi e ha ribadito di non aver mai assunto atti che possano aver favorito Abruzzo Engineering, riconosciuta come società in house già dal 2008. "Che venga il Presidente Berlusconi per dire come nasce una ordinanza e che venga il Presidente Chiodi e inizi, se vuole un consiglio, a fare politica, perchè è un attimo amministratore; è una persona corretta, una persona che non farebbe mai un atto sbagliato. Ma di politica, se lo dovessi definire, lo definirei come dice Berlusconi:"è tanto un bel ragazzo". Visibilmente amareggiata, Daniela Stati ha poi affermato:"Non ho ricevuto solidarietà dai miei colleghi e questa cosa mi amareggia a livello personale. Decido di lasciare, come consigliere regionale, il gruppo del PDL e di fare richiesta scritta di andare a far parte del gruppo misto". Se c’è una carenza, oggi in Abruzzo, dice la Stati "è quella politica; c’è una carenza di valori e di dignità nei confronti di una donna che ha sempre saputo ben operare". Non senza un po’ di ironia ha poi specificato:" Io a Berlusconi non ci sono mai potuta arrivare. Se potevo chiamarlo direttamente mi facevo mettere al posto della Carfagna. "Chiedo che Berlusconi venga in Abruzzo, che venisse qui a capire come mai, la donna più votata in Abruzzo, in tutte le elezioni, si dimette – ha proseguito Daniela Stati – potevo anche non farlo. Io mi sono interessata presso il Presidente Chiodi perchè lo prevedeva la legge regionale di far lavorare una società in house senza mai fare un atto di delibera che assegnasse una lira". Non ha mancato di specificare che:"Era doveroso portare solidarietà ad un assessore che non era sottoposto a misure restrittive, in particolare dal Presidente Chiodi, dagli assessori regionali, dai coordinatori Piccone e Di Stefano e dai deputati dal partito"."Mi sono trovata coinvolta in una vicenda allucinante. Mi auguro – ha concluso l’ ex assessore – che la magistratura faccia presto chiarezza".  Chiamato in causa dalle dichiarazioni dell’ex assessore, il senatore del Pdl, Fabrizio Di Stefano commenta: "La decisione di Daniela Stati di lasciare il PdL mi rattrista. Non la condivido e, per quello che mi riguarda, sia nei comunicati stampa che nei comportamenti privati, la mia vicinanza non le è mai mancata". "Tuttavia – ha aggiunto in una nota – posso comprenderla, perchè i momenti che ha vissuto e vive sono particolarmente difficili, tanto da determinarla a una reazione che forse, a mente fredda, non avrebbe assunto. Mi auspico, in ogni caso, che già nelle prossime settimane, recuperando la necessaria serenità e l’entusiasmo che la contraddistingue, possa tornare sui suoi passi".

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