Sciame sismico: allestiti punti di accoglienza nei Comuni vicini all’epicentro

TERAMO – L’istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) ha diffuso attraverso il proprio sito Internet un report sul potenziale rischio sismico nel distretto dei monti Reatini. "L’area compresa tra Montereale (L’Aquila) e Cittareale (Rieti) – si legge nel documento – è inserita nella zona a maggiore pericolosità sismica del nostro Paese. Ciò deriva dalla sua storia sismica, caratterizzata da importanti terremoti, dalle analisi geodetiche, che individuano l’area in una zona a deformazione attiva, e dalla presenza di importanti strutture sismogenetiche attive". Parlando degli eventi recenti, il report afferma che la sismicità nella zona del reatino è iniziata a metà giugno del 2009, mettendo l’accento sul fatto che a partire dal mese
successivo, la sismicità interessa prevalentemente la parte sud del distretto sismico dei Monti Reatini. Intanto dopo il diffondersi della paura tra la popolazione sono stati allestiti nella tarda serata di ieri, su indicazione del commissario delegato per la ricostruzione e presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, i punti di accoglienza di Campotosto, Cagnano Amiterno, Montereale e Capitignano. A parte qualche volontario delle squadre regionali di Protezione civile, nessuno degli abitanti, però, vi ha dormito la notte scorsa notte. Si tratta, ad eccezione di Campotosto, di tensostrutture simili a quelle utilizzate per le mense nelle tendopoli durante
la fase di emergenza del post-terremoto del 6 aprile 2009. Non sono riscaldate e non sono attrezzate per dormire, specie con le temperature della notte, all’interno, infatti, vi sono solo
panche, ma sono state predisposte per chi preferisce non rimanere in casa la notte. A Cagnano Amiterno e Capitignano, i presidi sono nei campi sportivi della zona. A Campotosto, una tenda è stata allestita in un’area all’interno del paese dove già esiste una casetta in
legno e un container ad uso bagni. A Montereale, la tenda è stata sistemata nell’area di Madonna in Panthanis. In molti hanno raggiunto i presidi per chiedere informazioni salvo poi
tornare a casa a dormire o attrezzarsi privatamente con roulotte e casette di legno. Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente ha prorogato infine, con propria ordinanza, la chiusura del
centro storico della città dell’Aquila e delle frazioni del territorio comunale fino alle ore 6 del giorno 7 settembre. L’interdizione è in vigore da martedì 31 agosto e prevede la conseguente chiusura delle attività commerciali e produttive comprese nella zona.

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