Piazza Dante serve circa 4000 automobilisti al mese

TERAMO – I parcheggi, ma anche l’ambiente e le manutenzioni sono i temi al centro del Question Time in corso di svolgimento a Palazzo di Città. Sollecitato da una interrogazione del consigliere dell’Idv, Siriano Cordoni, sull’utenza del parcheggio di piazza Dante, l’assessore all’Urbanistica, Corrado Robimarga ha puntualizzato che l’infrastruttura sotterranea serve mensilmente circa 3500-4000 automobilisti per una media di circa 150-170 macchine posteggiate ogni giorno. Tuttavia da marzo, come puntualizzato da Robimarga, il parcheggio a raso della piazza diventerà totalmente pedonale e rimarrà a disposizione del posteggio solo la zona interrata. In particolare il consigliere Cordoni contesta all’amministrazione comunale l’assenza di una strategia e di una programmazione urbanistica che valuti le reali necessità di aree parcheggio in centro storico. Un’accusa respinta dal sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, per il quale la necessità di posti auto nel cuore cittadino è dettata dalle esigenze emerse dal piano particolareggiato del centro storico. Smentiti dal sindaco anche i timori sollevati dal consigliere di Città di Virtù, Lino Befacchia, su nuove ipotesi della Turbogas nell’area Cortellucci. Per il sindaco è un capitolo chiuso e gli unici progetti per l’area riguardano l’installazione di due impianti fotovoltaici. Valdo Di Bonaventura ha chiesto invece interventi di manutenzione stradale per la frazione di Colleminuccio. Interventi nelle frazioni che l’assessore Di Stefano ha rimandato al prossimo anno dal momento che la programmazione e gli inteventi dell’anno in corso si sono esauriti con il rifacmento dell’asfalto nelle arterie principali del capoluogo. L’opposizione è tornata a contestare "ingranaggi difettosi" nella macchina della raccolta ‘porta a porta’,il consigliere Sandro Santacroce si è soffermato in particolare sulla necessità di un ulteriore passaggio per l’umido e sulla sconvenienza estetica dei bidoncini esposti in centro storico. Pur riconoscendo qualche intoppo, il sindaco ha puntualizzato che il servizio andrà perfezionato e che tuttavia è ancora in fase di studio la possibilità di avviare in centro una raccolta ‘casa casa’, prelevata cioè direttamente all’interno dei condomini. Soddisfazione tuttavia ha mostrato il primo cittadino per la percentuale di raccolta differenziata che sarebbe arrivata a toccare il 72%. "Unrisultato di cui essere fieri – ha detto il sindaco Brucchi – sia in termini di quantità, visto che siamo terzi in Italia,  ma anche di qualità dal momento che il Conai da una prima valutazione tecnica del rifiuto ha riscontrato un alto grado di purezza". Una stima che ci conforta e con ogni probabilità, come annunciato dal sindaco, porterà ad una graduale riduzione della Tia.

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