Economia, cresce del 18% il manufatturiero. Dati meno incoraggianti per Teramo e Pescara

TERAMO – Nel secondo trimestre del 2010 la produzione manifatturiera in Abruzzo, rispetto allo stesso periodo del 2009, è cresciuta del 18%, il fatturato del 19%, e
quello con l’estero di circa il 28%, mentre l’occupazione è scesa di 1,4 punti percentuali. A livello provinciale sale quella di Chieti, tiene L’Aquila, meno positivi i risultati Teramo e Pescara. E’ la fotografia che emerge dall’indagine congiunturale sulle imprese manifatturiere abruzzesi condotta dal Centro regionale di studi e ricerche economico-sociali(Cresa).
L’indagine evidenzia ancora tra i comparti in crescita quelli sui mezzi di trasporto,
elettromeccanica ed elettronica (produzione +29,2) e lavorazione
minerali non metalliferi (+13,3). Lo studio ha coinvolto un campione di 368 imprese con almeno 10 lavoratori. Secondo secondo Giorgio Rainaldi, presidente del centro studi, in merito all’occupazione la flessione "è da ricondurre alle conseguenze dell’innovazione tecnologica, che porta a una graduale sostituzione dei lavoratori con le macchine". "I segnali di crescita premiano l’azione dell’imprenditoria abruzzese che sta attuando strategie concrete e realistiche per combattere la crisi e affermare all’estero le proprie eccellenze anche se la situazione presenta ancora aspetti di criticità". E’ quanto ha dichiarato il presidente della Regione, Gianni Chiodi, nel commentare i dati diffusi dal Cresa. "Questa regione – ha proseguito Chiodi – sta voltando pagina sul fronte dell’internazionalizzazione e sta cercando di colmare il gap anche se gli effetti della crisi sono ancora evidenti, in particolare per l’occupazione. Oggi misuriamo i risultati di questo sforzo messo in campo dall’imprenditoria abruzzese per una sfida competitiva che si preannunciava molto difficile. Il nostro è un territorio trainante sotto il profilo economico e industriale per la sua dinamicità e per uno spaccato caratterizzato da un tessuto produttivo variegato che vanta numerose punte d’eccellenza di cui va dato atto all’imprenditoria regionale. C’è ancora molto da lavorare e questi segnali di ripresa vanno letti con cautela”. Chiodi ha infine ribadito come l’impegno del governo regionale sarà proprio quello di sostenere i processi di internazionalizzazione e le azioni di attrazione degli investimenti.

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