Un architetto teramano in finale a un concorso per l’ideazione del Monumento ai Caduti dell’Aquila

TERAMO – C’è un teramano nella rosa dei 6 finalisti del Concorso nazionale per l’ideazione e la progettazione del monumento ai caduti nel terremoto dell’Aquila. L’elenco degli artisti selezionati dalla giuria si apre col nome del teramano Hector Jacinto Cavone Felicioni, seguono Giuseppe Antonio De Tursi, Ruggero Lenci, Leonardo Luca, Pietro Carlo Pellegrini e Gianfranco Scatigna. Il concorso, bandito con il patrocinio del Ministero ai Beni Artistici e Culturali, col titolo suggestivo “La città che risorge”, era aperto ad architetti e scultori. Nella rosa dei progetti arrivati in finale sono comprese opere architettoniche, lavori scultorei, un’originale soluzione multisensoriale ed anche un intervento di tipo prevalentemente naturalistico. I bozzetti delle opere finaliste saranno esposti a Roma, in una mostra che rimarrà aperta dal 6 al 16 novembre prossimi, negli spazi espositivi della galleria “Studio Logos” a pochi passi dalla piazza di Santa Maria in Trastevere. Al termine della mostra, la giuria popolare proclamerà il vincitore e proporrà al Comune di Roma, rappresentato dall’assessore all’Ambiente, onorevole Franco De Lillo, la sua realizzazione per la quale è già stata individuata un’area verde di piazza del Pigneto, antistante all’ingresso di via L’Aquila. Il progetto elaborato dall’architetto teramano Cavone si presenta come struttura rigorosamente ortogonale, spezzata dall’obliquità di una croce in legno d’ulivo, che evoca senza urla la drammaticità dell’evento, mentre due soli elementi di vita, una porta ed una scala, propongono senza retorica la fede nella rinascita. Incisi nella pietra bianca dell’Aquila e sparpagliati sulla muratura, i 308 nomi delle vittime testimoniano, quasi sottovoce, della straordinaria partecipazione umana suscitata dalla tragedia.

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