Brucchi incontra Molinari: "Il rapporto con l’Università dell’Aquila ha senso se si cresce insieme"

TERAMO –  I rapporti che intercorrono tra Asl di Teramo e l’Università dell’Aquila, rapporti formalizzati in una convenzione che scade il prossimo 18 marzo, sono stati al centro di un incontro informale intercorso tra il sindaco Maurizio Brucchi, in qualità di massima autorità sanitaria e presidene del Comitato ristretto dei sindaci e il manager della Asl, Mario Molinari. Un colloquio durante il quale il sindaco ha chiesto alla Asl di porre le basi affinché la convenzione si possa ridiscutere. Un rapporto che dura da 30 anni e che andrebbe ripensato anche per la Asl di Teramo a causa di un rapporto che negli anni sarebbe diventato sempre più sbilanciato a favore dell’ateneo e a danno della qualità. Una posizione più equilibrata quella del sindaco che, pur riconoscendo nel legame con l’Università un valore aggiunto, parla della necessità di attivare un confronto sui problemi e sulle risorse della struttura pubblica. “Ho un passato da universitario e riconosco l’apporto in termini di cultura, ricerca e specializzandi che l’ateneo può dare al territorio – commenta il sindaco a margine dell’incontro – ma la Asl non può subire il rapporto con quest’ultimo”. La disdetta della convenzione non va letta dunque, per Brucchi, come un’interruzione dei rapporti, ma come un punto fermo per attivare un nuovo confronto con il pubblico del quale il sindaco si fa garante. “L’Università deve tener conto delle risorse che il territorio le mette a disposizione e la discussione sui problemi deve avvenire da una posizione paritetica. Per fare questo – conclude il sindaco – occorre reimpostare un rapporto più proficuo che consenta all’Università di rappresentare davvero un valore aggiunto per l’offerta sanitaria del territorio. E’ un rapporto che ha senso solo se si cresce insieme".

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