Crisi, ogni abruzzese ha un debito procapite di 1910 euro

TERAMO – Il debito degli abruzzesi ammonta a circa 1910 euro procapite, al di sopra della media nazionale che è di 1864 euro. E’ quanto emerge da uno studio sui debiti degli italiani che viene da Camper, il Comitato contro le speculazioni e per il risparmio (costituito da Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori) e che analizza le differenze esistenti fra le varie regioni sotto il profilo del credito al consumo. Dall’indagine emerge dunque che i cittadini italiani hanno un elevato debito procapite ma interessanti sono le differenze tra le diverse regioni che emergono dallo studio. I cittadini più virtuosi sono quelli del Trentino Alto Adige, che hanno fatto ricorso al credito al consumo per soli 990 euro a testa. I più indebitati sono i consumatori della Sardegna, regione nella quale il credito al consumo raggiunge quota 2.630 euro procapite. Nella forbice del debito gli abruzzesi si collocano a metà classifica, siamo infatti al nono posto nella classifica che misura il livello di indebitamento . E contro i rincari speculativi dei prezzi le associazioni aderenti a Casper ricordano che giovedì 23 settembre si terrà una manifestazione nazionale – alla quale aderisce Coldiretti – contemporaneamente a Roma, Salerno, Foggia e Catania. Nella capitale (alle ore 11:30 davanti la sede dell’Antitrust) i consumatori daranno vita ad una “pomodorata”, rendendo gli speculatori bersaglio di lanci di pomodori, come forma di protesta simbolica contro i responsabili dei rincari che hanno determinato l’impoverimento degli italiani.

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