Brucchi: «Noè Lucidi, piccoli sacrifici ancora per un mese»

TERAMO – Ci tiene a sottolineare che ha chiesto e chiede ancora scusa ai genitori dei bambini per i disagi e le inconprensioni createsi nella mattinata di lunedì, evita le polemiche, anche se c’è stato un inspiegabile ritardo di dicei giorni nello spostamento dei banchi e dei pc che non era compito del Comune, ma mostra con orgoglio quanto si è riusciti a fare in appena 24 ore: il sindaco Brucchi ha portato i giornalisti sul "luogo del delitto", quella scuola materna Noè Lucidi dove ieri mattina c’era stata agitazione per via dei lavori di ristrutturazione ancora non completi. Ebbene, anche ricorrendo al fai da te dell’assessore Di Giovangiacomo – impegnato nel montaggio di suppellettili -, questa mattina all’interno della scuola dell’infanzia c’era l’atmosfera di un nuovo inizio: pareti dipinte con l’arancio e il giallo, bimbi ai loro posti con le maestre in spazi luminosi e ordinati, con quel senso di ordine che tranquillizza anche i più piccoli ospiti. Ma Brucchi non si è adagiato sugli allori: ha accompagnato i giornalisti ai piani superiori, dove ci sono ancora i lavori in corso che hanno come obiettivo il rifacimento completo degli impianti. L’impresa sta lavorando alacremente, procedendo per metà dell’edificio alla volta. «Al momento – ha illustrato Brucchi – gli interventi sono concentrati al piano terra, ala destra sul fronte di viale Crispi, e interessanto alcune aule: conclusi qui, i lavori passeranno all’alta ala e questo dovrebbe avvenire all’incirca entro ottobre. Tutta la Noè Lucidi sarà a posto tra Natale e gennaio». Ma già dal prossimo mese con la riconsegna del metà del pianterreno, la situazione dovrebbe tornare normale secondo quanto asserito dal primo cittadino, che ha chiesto pazienza ai genitori ancora per un mesetto. In questo momento il disagio è per tre classi, che sono costrette a ruotare sistemazione negli altri spazi del plesso scolastico. Ma la regolarità delle lezioni non è a rischio e anzi i ragazzini sono sembrati a loro agio. Un dato è sicuro: in attesa della completa messa in opera degli impianti, la scuola è stata resa antisismica, con interventi di consolidamento e rinforzo, cosa che non era mai stata fatta dalla costruzione, nella metà degli anni ’30. Ad ogni modo la scuola e il Comune hanno proposto ai genitori degli alunni di tre classi, qualora non soddisfatti della sistemazione di emergenza attuale, di valutare la possibilità di trasferimento nel vicino plesso della scuola D’Alessandro. Un’assemblea per decidere in tal senso è stata convocata questa sera alle 19.

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