Occupata l’aula del Consiglio regionale, i manifestanti chiedono la revoca di Cicchetti

TERAMO – Si sono radunati davanti all’Emiciclo, dove si stava svolgendo una seduta del Consiglio regionale, e hanno chiesto di entrare per dire ‘No’ alla nomina di Cicchetti a vicecommissario per la ricostruzione. "Non usciremo da questa sede fino a quando non ci sarà la revoca della nomina di Cicchetti e fino a quando non sarà fatto un regolare Consiglio regionale sulla ricostruzione". E’ l’annuncio fatto da uno dei manifestanti all’interno della sala consiliare del Consiglio regionale all’Aquila a cui sono seguiti applausi e
slogan al grido di "Dimissioni dimissioni". A questo punto la protesta si trasforma in una vera e propria occupazione dell’aula nella quale sono presenti molti consiglieri di minoranza di centrosinistra, molti meno della maggioranza di centrodestra. Durante le concitate fasi
della protesta è intervenuto anche il capogruppo di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo, il quale ha sottolineato che "la nomina di Cicchetti non sarebbe stata fatta in nessuna altra parte del mondo perchè è un condannato e oltretutto è un confitto di interessi in quanto ha
società insieme a costruttori e questo non si può fare". Acerbo ha anche riferito di un colloquio con il presidente della Giunta regionale e commissario per la ricostruzione,
Gianni Chiodi, e il vicepresidente del Consiglio regionale, Giorgio de Matteis i quali gli hanno riferito come "l’interruzione della seduta è un atto di violenza democratica". Sull’episodio è intervenuto il consigliere del PDL Riccardo Chiavaroli."Quanto avvenuto pochi minuti fa
nell’Aula Consiliare del Consiglio Regionale d’Abruzzo non ha nulla a che fare con la legittima espressione del pensiero e del dissenso. Il fatto che un gruppo violento di facinorosi possa
irrompere in un’aula istituzionale ed interromperne i lavori, infatti, non è un buon servizio nè alla democrazia nè tantomeno alla città dell’Aquila. Un fatto incredibile mai
successo prima e che non va sottovalutato per il germe di violenza che, al pari di altri episodi in Italia in questi giorni, lascia intravedere.."

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