Arresti, nessun cambiamento nell’agenda politica

TERAMO – Le notizie sulla nuova inchiesta giudiziaria che ha scosso la Regione Abruzzo con l’arresto dell’assessore alla Sanità, Lanfranco Venturoni, almeno per il momento non ha provocato cambiamenti nell’agenda politica odierna, caratterizzata da una giornata molto intensa. L’appuntamento più importante è la seduta ordinaria del Consiglio regionale previsto alle 11 e poi quella straordinaria sul terremoto e la ricostruzione fissata per le ore 15. Si tratta sedute che si annunciano molto calde visto che sono la continuazione della seduta sospesa ieri sera a causa della durissima protesta di cittadini e comitati aquilani che hanno invaso Palazzo dell’Emiciclo, occupando l’aula consiliare dove si è volta un’assemblea cittadina. Il presidente della Giunta regionale e commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, che pare abbia appreso la notizia dai mass media, ha confermato la sua agenda che prevede impegni a Pescara e nel pomeriggio la partecipazione all’Aquila alla seduta straordinaria del Consiglio regionale. Il presidente della Regione ha espresso "solidarietà all’assessore Venturoni", arrestato nell’ambito dell’inchiesta sui rifiuti. "Aspetto di conoscere motivazioni e atti dell’inchiesta – ha detto all’Ansa- per ora posso esprimere la più forte e piena
solidarietà a Lanfranco". In questo momento Chiodi è a Teramo nella sua abitazione nella
quale sta tenendo una riunione con i suoi più stretti collaboratori. Secondo quanto si è appreso, in giornata è previsto un vertice politico del Pdl che si terrà o all’Aquila – dove è in
programma il Consiglio regionale – o a Pescara.

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