Consiglio comunale, sulla "questione rifiuti" Pd e Rifondazione Comunista abbandonano l’aula

TERAMO – Seduta sospesa per una riunione dei capigruppo in Consiglio comunale inziato questa mattina, com’era prevedibile, con la richiesta forte dell’opposizione di una riflessione politica sui fatti legati all’inchiesta sui rifiuti che vede tra gli indagati anche il sindaco di Teramo Maurizio Brucchi, che rimane ancora in attesa dell’avviso di garanzia. Per questo motivo, ma anche per rispetto nei confronti del lavoro della magistratura, il sindaco si è dichiarato disponibile a parlare dei problema dei rifiuti sul territorio solo da un punto di vista "amministrativo", ma di non poter approfondire altri aspetti legati all’inchiesta. Per Mauro Di Dalmazio, consigliere della Lista Civica "Al Centro per Teramo" questa è ancora una fase embrionale e "non fornisce elementi per fare valutazioni giuridiche, nè quantomeno politiche". Motivazioni respinte con veemenza dal Pd e da Rifondazione Comunista che hanno abbandonato l’aula per protesta. I lavori sono inoltre ripresi con i punti all’ordine del giorno. Il tema legato ai rifiuti sarà nuovamente affrontato in un consiglio straordinario convocato per il 7 ottobre alle 14 . Rimasti tra i banchi gli altri componenti dell’opposizione, il gruppo civico ha preferito dare corso allo svolgimento dell’attività amministrativa con la discussione degli ordini del giorno pur ritenendo legittima la posizione dei consiglieri che hanno abbandonato l’aula. La maggioranza ha stigmatizzato l’attegiamento dei consiglieri come "strumentale e irresponsabile", Cavallari e Santacroce hanno invece ritenuto "impossibile non parlare dell’inchiesta". "I cittadini e i tantissimi lavoratori della Te.Am vanno tranquillizzati – dichairano i capigruppo di Pd e Rifondazione – siamo garantisti, non avremmo voluto nessun processo, ma il sindaco dopo una vicenda che ci ha portato alla ribalta delle cronache nazionale era tenuto a fare chiarezza". Il sindaco intanto continuaa dichiararsisempre più tranquillo con il passare delle ore: "Sono forte sapendo chi sono, i valori che mi hanno guidato finora e cosa voglio per la mia città". Il primo cittadino ha tuttavia precisato ai giornalisti, data la delicatezza della situazione, che d’ora in avanti parlerà attraversò l’ufficialità dei comunicati diffusi dal Palazzo di Città.

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