L’Idv sull’inchiesta dei rifiuti: "Non siamo giustizialisti"

TERAMO – L’Idv si chiama fuori dall’atteggiamento tenuto da parte della minoranza in Consiglio comunale e dichiara pubblicamente di non condividere la scelta dei consiglieri di Pd e Rifondazione Comunista che hanno preferito oggi abbandonare l’aula dopo il “no” della maggioranza alla richiesta di chiarimenti sulla tempesta giudiziaria sollevata sui rifiuti. Fausto Napoletani del coordinamento provinciale dell’Idv e il capogruppo Siriano Cordoni parlano di un atteggiamento “istintivo ed esagerato” da parte dell’opposizione. “Certamente intorno alla Te.Am., come spessissimo denunciato dall’Idv, esistono questioni nebulose sulle quali è sacrosanto indagare si legge in una nota diffusa dal partito – ma in riferimento alla ultimissima vicenda di cronaca, esiste un solo indagato certo, ed è Lanfranco Venturoni, per il resto si è ancora in attesa di eventuali atti ed azioni degli inquirenti”. L’Idv, che puntualizza come troppo spesso viene “immotivatamente definito giustizialista”, dichiara di non voler formulare “sterili polemiche né effettuare azioni eclatanti” come quella di abbandonare l’aula del Consiglio Comunale. “La coerenza è una dote che ci contraddistingue – prosegue ancora la nota – se la magistratura evidenzierà responsabilità a carico del sindaco, allora certamente la nostra condanna morale e politica su quanto emergerà, sarà netta e pesante, e chiederemo con fermezza le dimissioni di Maurizio Brucchi. Ma fino a quel momento – conclude Napoletani – posto che i problemi dei cittadini sono tanti e pesanti, non vogliamo unirci al coro che sta contraddistinguendo la politica nazionale che perde tempo con liti che riguardano il tornaconto dei singoli e non del Paese, e vogliamo restare al nostro posto, così come hanno voluto gli elettori, continuando a lavorare”.

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