Di Stanislao: no ai "liberi pensatori" nell’Idv

TERAMO – La bufera della inchieste giudiziarie ha fatto emergere spaccature nell’opposizione, divisa ieri in Consiglio comunale tra chi riteneva fosse doveroso aprire una riflessione sui fatti di cronaca (Pd e Rifondazione) e chi invece riteneva fosse più responsabile proseguire con l’attività amministrativa rimandando la discussione a ulteriori sviluppi (Idv e Liste civiche). Ma la bufera ha fatto scricchiolare anche equilibri interni a un partito come l’Idv teramano, “stoppato” oggi da una dura presa di posizione dal suo onorevole di riferimento, Augusto Di Stanislao intervenuto per bacchettare il “suo” coordinamento provinciale per via di quelle che definisce “parole in libertà” rese ieri da Fausto Napolitani che ha preso le distanze da Pd  e Rifondazione Comunista e ha precisato come “l’Idv non è giustizialista”. “Quelle di Napolitani sono parole che non rappresentano la linea politica nazionale, regionale e provinciale di Idv – dichiara il coordinatore provinciale Augusto Di Stanislao – è grave che Napolitani non si renda conto che si è riaperta una grande ferita nazionale che riparte ancora una volta dall’Abruzzo, un colpo durissimo che rischia di minare per sempre la credibilità della politica: la questione morale”. Di Stanislao prosegue contro quelli che chiama ”liberi pensatori che dimostrano di non conoscere o di non essere in sintonia con le linee del partito”. Non c’è bisogno di questo goffo giustificazionismo – prosegue duramente Di Stanislao – in un partito che ha fatto della questione morale, del rispetto delle leggi, della legalità un suo tratto distintivo e che in Abruzzo rappresenta il 14% dell’elettorato”. ”Napolitani non parla per il coordinamento – conclude l’intervento dell’onorevole – il partito provinciale, regionale e nazionale non si riconosce nelle sue parole che vengono disapprovate e censurate unitamente a quanti cercano uno sterile protagonismo a danno dell’idea partito.”

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