Piccone annuncia azioni legali: "Inesistente il mio coinvolgimeto"

TERAMO – Fortemente indignato si dichiara il coordinatore regionale del Pdl, Filippo Piccone, per le notizie di stampa che accrediterebbero un suo interessamento (per Piccone "inesistente) alla realizzazione di un termovalorizzatore su suolo abruzzese.  "Tali comportamenti mi vengono attribuiti in maniera assertiva negli atti di indagine, sulla base di intercettazioni telefoniche dell’ex assessore Daniela Stati. Sono certo che Daniela Stati, che ben conoscendo la situazione sa quanto tali ricostruzioni siano destituite di ogni fondamento, avrà modo di correggere l’interpretazione delle sue conversazioni telefoniche, o in alternativa ammettere l’assoluta millanteria del loro contenuto. Sono certo che la Procura della Repubblica di Pescara, così solerte nel selezionare intercettazioni della signora Stati con soggetti terzi diversi da me e utilizzarle per trarre su di me improprie conclusioni, aprirà prontamente un’inchiesta sulla strumentale propagazione di tali conversazioni, e per meglio definire la vicenda e sottrarla a impropri utilizzi, vorrà al più presto divulgare tutte le telefonate dell’ex assessore Stati sulla questione termovalorizzatori. Ivi compresa l’unica conversazione intercorsa con il sottoscritto, che alla richiesta di indicazioni di Daniela Stati su come regolarsi su tale materia, veniva da me invitata a rivolgersi al presidente della Giunta regionale e al gruppo consiliare di appartenenza". L’indignazione di Piccone si spinge infine ad annunciare azioni legali: "Oggi stesso vedrò il mio avvocato per valutare ogni azione legale che sia opportuno intraprendere a tutela non solo del mio nome e del partito che rappresento in questa regione, ma anche in difesa della mia famiglia e in particolare di mio padre, che dopo aver faticato cinquant’anni per costruire un’attività imprenditoriale dalla storia cristallina, non merita di vederla infangata dagli schizzi di una lotta politica che sta smarrendo ogni dignità".

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