Le opposizioni: «Noè Lucidi a rischio per gli alunni»

TERAMO – I gruppi consiliari del Partito democratico e di Rifondazione comunista attaccano la giunta sullo stato dei lavori alla scuola Noè Lucidi e ritengono che l’esecuzione dei lavori sia incompatibile con la prosecuzione delle lezioni, essendo a rischio l’incolumità degli alunni e dei docenti. Lo affermano in una nota diffusa questa mattina in cui raccontano di un sopralluogo congiunto effettuato giovedì alla Noè Lucidi per verificare lo stato dei lavori. «Alla presenza del dirigente scolastico – affermano Pd e Rifondazione – sono stati rinvenuti non solo pericolosi monconi di tubi privi dei corpi scaldanti posti ad altezza di bambino, la parziale presenza di controsoffittatura, ma anche aule di ridotte superfici con un sovraffollamento tale da non consentire il passaggio e il libero movimento degli alunni, aule senza porte, refettorio utilizzato come aula, cucina assente e svariate altre situazioni sensibili». Le opposizioni consiliari si chiedono come «sia stata possibile tanta superficialità nel trattare dei lavori così importanti che hanno prodotto disagi per i bimbi, per i loro genitori e per tutto il personale della scuola. Disagi gravi, oggettivi e documentati, tanto da provocare vibrate proteste. Superficialità e mancanza di programmazione già manifestate dall’amministrazione di centrodestra a Teramo come nel caso della scuola De Albentiis, che dopo i soliti roboanti annunci, è scomparsa nel nulla come la fiducia degli alunni che la frequentavano». Pd e Rifondazione ritengono dunque che vada trovato, d’intesa con il dirigente scolastico e i rappresentanti dei genitori, e «anche se solo per un tempo limitato, delle aule consone all’attività scolastica fermo restando la continuazione dei lavori a tempo serrato, nonchè il contestuale accertamento di ogni responsabilità che ha provocato una così grave perdita di credibilità».

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