Pd: "Dalla Banca di Teramo azioni intimidatorie alla libertà di stampa"

TERAMO –  L’iniziativa dei pannelli 6×3 che la Banca di Teramo ha affisso per difendere il nome dell’istituto di credito e prendere le distanze da “Rifiutopoli” non è piaciuta al Pd teramano che interviene in una nota per stigmatizzare si i contenuti del comunicato a firma del Cda della banca sia le modalità con cui è stato diffuso. “Al di là del fatto che la banca possa ritenere opportuno tutelare la propria immagine attraverso esposti e querele – si legge in una nota della segreteria provinciale – l’affissione dei manifesti nasconde un messaggio intimidatorio non solo verso tutti i giornalisti, ma anche verso ogni cittadino che esprime la propria opinione e verso i dirigenti e gli esponenti dei partiti che intervengono pubblicamente sulla vicenda giudiziaria”. “I cittadini hanno il diritto di sapere, di conoscere i fatti, e di giudicare la classe politica che li governa –prosegue il Pd – insistiamo nell’affermare che la libera stampa e il pluralismo dell’informazione sono tra i cardini fondamentali della democrazia, e che il PD respinge ogni azione o atteggiamento intimidatorio che miri a ridurne gli spazi”. Il Pd annuncia infine l’adozione di provvedimenti in difesa dei propro dirigenti qualora dovessero essere messe in atto, nei loro confronti, azioni intimidatorie.

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