Il Pd chiede le dimissioni dell'assessore Robimarga

TERAMO – Svincolo della Gammarana “bocciato” dal Consiglio di Stato e premi “ad personam” per i dirigenti del Comune: il Pd spara a zero sull’amministrazione. Dopo l’ennesimo stop al cantiere del Lotto zero alla Gammarana, il Pd chiede le dimissioni dell’assessore all’Urbanistica Corrado Robimarga. “Direi che è il minimo – afferma il consigliere Maurizio Verna – dopo aver sbagliato per ben due volte le procedure di esproprio e aver provocato danni in termini economici e di ritardi per la cittadinanza”. La vicenda però offre anche l’assist per una riflessione ancora più pungente: possibile, chiedono in blocco i consiglieri del Pd, che chi ha sbagliato non paghi, anzi, venga addirittura gratificato economicamente? Il riferimento è ai “premi” economici relativi all’annualità 2009 elargiti dal Comune in favore dei dirigenti. Premi, che, in media, consistono in circa 19 mila euro oltre, naturalmente, allo stipendio base. Come mai, chiedono poi i consiglieri, delle opere pubbliche si occupa il settore Urbanistica, invece che quello competente, ossia i Lavori pubblici? In attesa della risposta il partito di opposizione annuncia un ricorso alla Corte dei Conti per verificare l’esistenza del danno erariale, sposando così la posizione del presidente del comitato di quartiere della Gammarana Alfonso Marcozzi. Il Pd torna inoltre a polemizzare sul piano integrato di via delle Plaje, a Villa Mosca, dove un’area catalogata dal Prg come G6 (parcheggio pubblico) dovrebbe essere trasformata, attraverso un piano integrato, in area commerciale con parcheggi privati, con una lievitazione del valore del terreno. “La Provincia, attraverso la Sup – conclude il capogruppo Giovanni Cavallari – ha dato parere sfavorevole al progetto, dicendo, in pratica, che deve essere modificato”.

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