Monticelli: "Fu Chiodi a impedirci di portare i rifiuti in Molise"

TERAMO – “La firma che autorizzava i comuni del Consorzio Piomba Fino a portare i rifiuti in Molise, a Guglionesi, non è mai arrivata dal presidente Chiodi”. E’ il duro attacco che il sindaco di Pineto, Luciano Monticelli, rivolge al governatore annunciando che valuterà l’ipotesi di costituirsi parte civile con richiesta di risarcimento danno. Secondo il primo cittadino andando a Guglionesi il Comune avrebbe risparmiato tra i 60 e gli 80 euro a tonnellata rispetto ai costi dovuti al Cirsu o a Cerratina. Comuni oltre a Pineto, per portare i rifiuti nell’impianto di Guglionesi – ricorda Monticelli – era stata avanzata a febbraio del 2009. Avevamo chiesto alla Regione di attivarsi in tal senso poichè scaricare in Molise ci avrebbe fatto risparmiare un bel po’ di soldi e li avrebbe fatti risparmiare anche ai cittadini, costretti a pagare in alcuni Comuni una Tarsu che sfiora i 3 euro a metro quadro. Ricordo che fu chiesto anche un incontro all’allora assessore regionale Daniela Stati – dice ancora Monticelli – che però non ha mai voluto riceverci”.
Mnticelli spiega ancora che a luglio 2009 il Consorzio Piomba-Fino scrive nuovamente agli organi regionali per sollecitare un intervento della Giunta che approva la delibera per il trasporto dei rifiuti in Molise il 10 agosto del 2009.
“L’atto per poter essere esecutivo però – prosegue il sindaco – aveva bisogno della controfirma del Governatore Chiodi che non è mai arrivata. Così stabilimmo di trasportare i rifiuti a Cerratina anziché a Grasciano perché c’era un costo minore per lo smaltimento di 30 euro a tonnellata”. “Visto lo scandalo che è esploso sulla vicenda dei rifiuti, vogliamo sapere perché Chiodi non ha mai firmato quella delibera di Giunta Regionale- conclude il sindaco di Pineto – se dovessero essere accertate delle responsabilità, il Consorzio Piomba-Fino valuterà l’ipotesi di costituirsi parte civile”.

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