Falsificava le identità in un laboratorio casalingo

TERAMO – Quando ha visto i poliziotti nella sua abitazione che gli chiedevano le sue generalità è riuscito a mostrare anche a loro una carta d’identità falsa. Con una dei mille diversi alias con cui era riuscito, fino a ieri, a raggirare uffici postali, banche, privati cittadini, finanziarie. Giulio Biondi, 55 anni, residente a Bellante ma originario dell’Ascolano, è stato arrestato dagli agenti della sezione di Teramo della polizia postale e delle comunicazioni per utilizzo di documento valevole per l’espatrio, secondo i nuovi dettami del decerteo Pisanu, in flagranza di reato. In casa aveva un vero e proprio laboratorio per la riproduzione, falsificazione e modifica di carte d’identità, sim card telefoniche, di pay tv, modelli Unici e 730 già compilati, 10 diversi conti correnti bancari e postali e assegni già intestati per un valore di oltre 50.000 euro. Arrivare a lui è stato possibile a partire dal lavoro di monitoraggio che quotidianamente la Polpost effettua sui conti correnti postali: a due diversi nomi di correntisti corrispondeva la stessa carta d’identità e fotografia. Un’anomalia che ha fatto insorgere il sospetto, utile alle indagini condotte dal sostituto procuratore di Teramo, Greta Aloisi. Biondi, giocando su piccole modifiche del cognome, riusciva a modificare carte d’identità tanto da essere sempre una persona diversa. ottenendo credito, aperture di finanziamenti, fare acquisti, sottoscrivere abbonamenti o avere altre utilità legate all’uitilizzo di un documento personale, un codice fiscale e anche una dichiarazione dei redditi. In casa aveva tutti documenti originali, base su cui interveniva con le modifiche grazie a personal computer, scanner e stampanti. Le indagini cercheranno adesso di scoprire la provenienze dei documenti originali, molti dei quali di un Comune della Val Vibrata, intestati ad altre persone.

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