Osservatorio: sventato il rischio dell'accorpamento

TERAMO – Scongiurata l’ipotesi dell’accorpamento dell’osservatorio di Collurania con quello di Roma, la prospettiva è adesso quella della creazione di un grande polo scientifico teramano e abruzzese che si fonda sulla collaborazione dell’osservatorio con i laboratori dell’Istituto nazionale di Fisica nucleare. E’ quanto emerso nel corso della seduta del Consiglio comunale in corso di svolgimento a Palzzo di Città, un’assise allargata alla presenza del magnifico rettore dell’Università di Teramo, Rita Tranquilli Leali (l’altro punto all’ordine del giorno riguarda proprio le prospettive di sviluppo l’ateneo, ndr), e all’assessore regionale alla Formazione Paolo Gatti. E proprio quest’ultimo, sollecitato dalle preoccupazioni del sindaco Maurizio Brucchi, si è recato il 16 settembre a Roma dove ha incontrato il ministro Maria Stella Gelmini per prospettare la situazione dell’osservatorio e il problema che la comunità avrebbe nell’accettare un accorpamento. Gatti ha riferito che il ministro è stato disponibile e ha compreso come, oltre la valenza scientifica, il "Cerulli Irelli" sia l’unico osservatorio sulla dorsale adriatica. "Un colloquio produttivo – ha dichiarato Gatti -durante il quale è emersa la prospettiva di un polo teramano nel settore e che un accorpamento con Roma provocherebbe solo danni dal punto di vista scientifico, di risorse e di autorevolezza. La prospettiva percorribile, anche secondo i tecnici del ministero è quella di costruire una forma di collaborazione con i laboratori del Gran Sasso anche se fanno capo a 2 enti diversi e far lavorare sinergicamente le due strutture impegnate nella ricerca per creare un unico polo scientifico abruzzese. Il Consiglio, unanime nel sancire l’importanza dell’autonomia dell’osservatorio teramano, si è espresso all’unanimità per impegnare il sindaco a mettere in campo tutte le azioni utili in sua difesa.

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