Cordoni: "Dal sindaco nessuna risposta sulla Team"

TERAMO – “Il sindaco sta mettendo la Team a rischio di scioglimento anticipato”. E’ quanto sostiene il capogruppo dell’Idv, Siriano Cordoni tornato in una nota sulla Te.Am e tornato a rivolgere domande sulla partecipata alle quali, secondo il consigliere, il sindaco Maurizio Brucchi, non avrebbe fornito risposte adeguate nel corso del consiglio comunale convocato proprio sul tema dei rifiuti. Gli interrogativi di Cordoni arrivano indietro nel tempo, come la modifica dello statuto della Te.Am nel 2005. “L’allora sindaco Chiodi lo volle modificare accentrando nelle mani del sindaco tutti i poteri di nomina e di controllo sulla partecipata che prima invece erano di competenza del consiglio comunale. Prevedeva già che sarebbe sorta la Teamtec con quei soci privati, – dice Cordoni – per la costruzione di un bioessiccatore? Perchè la Slia spa è andata in liquidazione volontaria, trasformandosi in tre altre società tra cui Eneambiente? Quali sono stati i motivi? – dice ancora Cordoni – Perchè quando la SLIA spa è andata in liquidazione volontaria non si è fatto il bando di gara per individuare il nuovo socio privato della Team? Può una società inattiva, la Teamtec, avere l’incarico della costruzione di un bioessiccatore da 16 milioni di euro?”

Sono tutti quesiti posti il Consiglio al sindaco ai quali secondo Cordoni si è risposto con generiche risposte di principio e senza il supporto del parere legale dei dirigenti preposti.

Secondo Cordoni infine, le inchieste sui rifiuti, hanno ulteriormente minato il rapporto di fiducia tra cittadino e politica. “Come si potrà togliere il sospetto che dietro un qualsiasi progetto, un qualsiasi appalto, non ci siano delle irregolarità? – dice ancora Cordoni – Non è più sufficiente giurare sulla propria buona fede. I cittadini vogliono trasparenza”.

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