Rabuffo: "Spesso Chiodi non ci ha coinvolto"

TERAMO – ”Una scelta frutto dell’amore per la politica e contro l’esclusione e l’isolamento che hanno caratterizzato l’attivita’ del PdL”. Berardo Rabuffo ha motivato cosi’, stamane in apertura dei lavori del Consiglio regionale d’Abruzzo, la nascita del Gruppo finiano Fli in Regione di cui egli è capogruppo e che conta nelle proprie fila anche i due consiglieri, Alfredo Castiglione, vice presidente della Giunta regionale ed assessore alle Attivita’ produttive, ed Emilio Nasuti, presidente della Commissione Bilancio. ”Una decisione, quella di scinderci dal PdL – ha aggiunto Rabuffo – certamente sofferta. Al Governo Chiodi non contestiamo i risultati, ma il metodo di rapportarsi che spesso non ci ha visto coinvolti”. Per Rabuffo un movimento o un partito devono dialogare e raccogliere le istanze della popolazione, non operare solo in funzione del plauso degli apici e di logiche politiche”. ”La nostra lealta’ al governo di centrodestra sara’ assoluta – ha assicurato però il capogruppo Fli – faremo da stimolo per la realizzazione del programma; contribuiremo al miglioramento del progetto iniziale PdL che riteniamo fallito; ricominceremo a parlare di lavoro e di leggi di riforma”. ”Sbaglia – ha, quindi, ammonito Rabuffo – chi ci sottovaluta”. La seduta consiliare e’ stata preceduta da un minuto di raccoglimento per i quattro militari italiani uccisi in Afghanistan e con un triplice augurio di pronta guarigione a Luca Cornacchia, di Lecce dei Marsi (L’Aquila), ferito nello stesso attentato. Il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, ha poi ufficializzato lo scioglimento del Gruppo Rialzati Abruzzo (il suo unico componente, Giuseppe Tagliente, e’ confluito nel PdL) e la nascita del Fli. E’ cominciata poi, la lunga discussione sulla Proposta di Regolamento interno per i lavori del Consiglio regionale.

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