Fondazione istituto agroalimentare: "Nessuna esclusione della Cna"

TERAMO – Il disappunto manifestato nei giorni scorsi dalla Cna di Teramo nei confronti della Provincia, accusata di aver escluso l’organizzazione di categoria dalla fondazione dell’Istituto superiore per l’Agroalimentare ,trova oggi la replica dell’ente. “La Provincia non ha deciso di ignorare alcuna associazione – si legge in una nota – visto che essa stessa è stata convocata dalla Regione Abruzzo e dall’ Ufficio scolastico provinciale al pari degli altri soggetti chiamati a promuovere la costituzione della Fondazione. La Provincia dichiara di essere stata scelta come struttura di supporto tecnico nella costituzione della Fondazione e ha svolto questo ruolo attraverso il settore della pubblica istruzione.“Le convocazioni – puntualizza ancora l’ente verso la Cna – sono state fatte sulla base dei criteri fissati dal DPCM del 2008 che individua i soggetti la cui presenza è obbligatoria per la costituzione della Fondazione. Fra questi ci sono gli enti locali e le agenzie formative ma non, ad esempio, le associazioni di categoria. Confindustria è l’unica associazione datoriale convocata sin dalla prima riunione per il ruolo svolto nella promozione del Consorzio “Agire” che si propone di creare un polo di innovazione nel settore dell’Agroalimentare ma non è stata la Provincia ad operare delle scelte in questo senso”.La Provincia da parte sua ribadisce ancora che sono state invitate, così come previsto dal Decreto presidenziale, tutte le agenzie formative accreditate e quelle interessate hanno fatto pervenire la loro candidatura. “Anche la Confcooperative, come la Cna, ha manifestato il suo interesse a partecipare e tutti i promotori della Fondazione hanno avuto modo di valutare la questione  – prosegue il comunicato – ma hanno ritenuto di rinviare ad una fase successiva l’ingresso di altri soci per non ritardare la costituzione della Fondazione considerato che i tempi per la predisposizione degli atti sono stati molto stretti: meno di un mese. Per la Provincia dunque nessuna esclusione ma l’ingresso in qualità soci fondatori, è possibile anche dopo la costituzione della Fondazione, “che è solo il primo passo verso l’istituzione della Scuola di Alta formazione e potrà essere effettuato in ogni momento sulla base delle modalità previste dallo Statuto e valutate dagli organi della Fondazione e non dalla Provincia”

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