Braga: la sofferenza economica non ha intaccato il boom delle iscrizioni

TERAMO – Boom di iscrizioni per l’Istituto musicale Braga di Teramo che ha registrato 123 nuove immatricolazioni in un trend generale  di decremento rispetto ad altre istituzioni scolastiche. "Un segnale di buona salute e di eccellenza nell’offerta didattica secondo il direttore, il maestreo Antonio Castagna e il presidente del Cda, Alberto Melarangelo, alla quale non corrisponde peròla tranquillità economica che l’eccellenza meriterebbe". Una qualità inalterata nell’offert nonostante la razionalizzazione che il Braga ha operato e che ha portato a un risparmio di circa 200mila euro su un bilancio che ne conta 1milione e 200mila. Un risarmio che, come illustrato nel corso di una conferenza stampa dal direttore, ha poggiato sul grande sforzo del personale docente, spesso non retribuito per prestazioni lavorative oltre l’orario di servizio, sul turn-over delle pensioni, ma anche su un moderato ritocco delle tasse di ammissione (tra le più basse in Italia) che porteranno maggiorni introiti. L’istituto, recependo la sollecitazione delle istituzioni a risparmiare, ha stretto la cinghia riuscendo a confermare una situazione accademica florida e già parsimoniosa, secondo il direttore Castagna, dal momento che il Braga conta 27 docenti per oltre 600 iscritti, un rapporto che è tra i più bassi in Italia tra gli istituti pareggiati. Orgogliosi di questi risultati a fronte di una situazione finanziaria critica sono il sindaco Maurizio Brucchi e il presidente della Provincia, Valter Catarra, che hanno però insistito sulla necessità di arrivare presto alla statizzazone del Braga, unica possibilità per alleggerire le casse degli enti da un sostegno corposo come quello necessario all’istituto musicale teramano. Basti pensare che solo la Provincia di Teramo contribuisce per un importo di 450mila euro. Il sindaco Brucchi ha garantito tuttavia che, nonostante la difficoltà del momento, continuerà a fare quanto possibile per proseguire in questo percorso incontrando a breve il ministro della Pubblica Istruzione e del Tesoro. Una statizzazione che in conclusione, secondo il maestro Castagna, è ben meritata non solo per l’eccellenza raggiunta nella formazione, ma anche per una priorità anagrafica dal momento che il Braga è uno dei 5 istituti più antichi d’Italia ed è pareggiato dal 1939.

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