Esplode la contestazione degli ultrà del Giulianova

TORTORETO – E’ scoppiata la rabbia degli ultrà del Giulianova, che la scorsa notte hanno preso di mira la villa del presidente del club, Dariio D’Agostino, lungo la statale Adriatica a Tortoreto Lido. Una cinquantina di persone, attorno alla mezzanotte, hanno dapprima divelto la grossa cancellata dell’area per entrare nel cortile, buttare sacchi dell’immonidizianel cortile e lanciare qualche pietra contro le due auto parcheggiate nel giardino dell’abitazione. La protesta si è poi limitata a una specie di sit-in all’esterno della villa, con cori espliciti alle dimissioni del responsabile del sodalizio giallorosso. L’imprenditore edile 50enne, che si trovava in casa con la famiglia, fortunatamente non ha subito conseguenze fisiche dall’episodio. Sul posto sono intervenuti i carabinieri dells stazione di Tortoreto, delle compagnie di Alba Adriatica e Giulianova, che adesso stanno lavorando all’identificazione dei responsabili dei danneggiamenti: non è escluso che saranno presi porvvedimenti nei loro confronti. Il Giulianova occupa l’ultima posizione della classifica del girone B della Seconda divisione. “Questo no”. Così il sindaco di Giulianova, Francesco Mastromauro stigmatizza l’episodio verificatosi la scorsa notte a Tortoreto ai danni del presidente del Giulianova Calcio Dario D’Agostino. “Al presidente D’Agostino ed ai suoi familiari esprimo tutta la mia solidarietà, perché la violenza è inaccettabile e non si giustifica. Il rispetto della persona va sopra tutto – dice il sindaco. “Comprendo l’amarezza, la delusione, la frustrazione; ed è lecito esporre il proprio disappunto, ma sempre in forme civili e democratiche, e nel rispetto della legge. Chi usa la violenza su cose o persone ha torto”. “Non è così che si aiuta la nostra squadra – conclude Mastromauro – non è così che si risolvono i problemi, semmai questi atti li aggravano”.

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