"Una Provincia dal bilancio vuoto"

TERAMO – Un bilancio meno ricco del 2010 è quello tracciato dal Pd provinciale intervenuto oggi per stigmatizzare l’operato della Giunta Catarra accusata di immobilismo e di mancanza di autorevolezza nei confronti del Governo centrale e della Regione nel sostenere le istanze della provincia di Teramo. “Un fallimento” per il coordinatore dell’opposizione Ernino D’Agostino, su diversi fronti, dalle infrastrutture strategiche (“truffaldina l’intesa con la quale doveva essere appaltato il quarto lotto della Teramo-Mare e tratti della Pedemontana e i tagli ai progetti strategici previsti nei Fas”) alla Cultura e l’Ambiente (“l’ente privo di ruolo nella gestione dei rifuti, nessun aiuto alle glorie culturali”) ma anche nei meccanismi di partecipazione (“mai convocata la conferenza dei sindaci, strappo istituzionale sulla definizione dei collegi elettorali”). “Catarra è inadeguato – ha dichiarato il consigliere Renzo Di Sabatino – questa è una Provincia che evita di disturbare la Regione e che vede in assise il segretario generale Enrico Mazzarelli che vigila affinché questo non avvenga”. “E’ ora di guardare ai problemi reali della provincia – ha dichiarato il segretario Robert Verrocchio – il tasso di disoccupazione è tra i più alti in Italia e la questione dei rifiuti continua a inasprirsi, non mai stata raggiunta un’intesa con i Comuni per gestire in maniera gli impianti di smaltimento”. E “l’assenza di una visione strategica da parte dell’amministrazione Catarra” fa ben sperare il Pd provinciale al lavoro per riscattarsi nelle prossime elezioni di primavera. Riconfermati i candidati sindaci uscenti del Pd, il partito è adesso impegnato a creare le alleanze con i gruppi di centrosinistra nei diversi comuni interessati dalle amministrative. Maggiore il coinvolgimento chiesto anche alle donne militanti nel partito, Stefania Ferri ha infatti annunciato che entro gennaio ci sarà la prima conferenza provinciale delle donne del Pd per garantire più ampie forme di partecipazione negli organismi di partito.

Leave a Comment