Rifondazione non molla: «Il prefetto spieghi a Brucchi che…»

TERAMO – «Stupore» esprime il Circolo di Teramo del Partito della Rifondazione Comunista per il parere negativo espresso dal comune di Teramo alle richiesta di tenere un’assemblea pubblica in piazza Orsini sabato prossimo. E per voce del suo rappresentante, Filippo Torretta, torna a ribadire la richiesta al prefetto di far svolgere l’iniziativa, chiedendogli di «non disubbidire alla sua ordinanza». Torretta in sostanza torna a sottolineare, ironicamente, come l’istituzione delle zone rosse in città, decisa con provvedimento dello scorso 23 dicembre, viene motivata per evitare manifestazioni di dissenso e protesta: «Noi abbiamo organizzato invece una assemblea pubblica di consenso alle amministrazioni comunale, provinciale, regionale, al governo nazionale e a tutte le sue politiche, nonchè occasione per esprimere la massima soddisfazione per la situazione socio-economica della popolazione». Secondo il Prc il sindaco Brucchi «non ha letto l’ordinanza e la richiesta di Rifondazione, oppure non condivide quanto deciso dal prefetto, ritenendo che tutte le manifestazioni, di qualsiasi tipo, vadano vietate». Dunque, Rifondazione non si arrende: «Abbiamo inviato al prefetto e per conoscenza al questore, una lettera in cui si chiede di invitare con la massima urgenza Brucchi al rispetto integrale della ormai famosa ordinanza, concedendo quindi l’autorizzazione all’assemblea. Confidiamo nell’accoglimento di questa richiesta – aggiunge Torretta -, a meno che non voglia esso stesso ‘disubbidire’ alla sua ordinanza: ‘nel dubbio… prendo le distanze anche da me stesso’, direbbe Altan». In ogni caso, Rifondazione ritiene che sia meglio, «che il prefetto decida per la revoca e l’annullamento» delle disposizioni sulle zone rosse, al fine di «ripristinare anche a Teramo la Costituzione oggi violata».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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