Scuola, Gatti: "I presidi costano come i Cda"

TERAMO – A mettere la parola fine sulle polemiche che si sono trascinate dopo la riduzione delle dirigenze scolastiche previste dal piano di dimensionamento approvato dalla Regione è stato l’assessore Paolo Gatti, intervenuto oggi insieme al presidente della Provincia Valter Catarra, per ribadire ancora che “nessuna scuola verrà soppressa e che per gli studenti non ci sarà nessun cambiamento” dal momento che la soppressione riguarda le presidenze. Piuttosto l’assessore Gatti pensa ai risparmi frutto dell’adeguamento ai tagli imposti dal Governo. “Ogni presidenza costa circa 200mila euro l’anno – spiega Gatti – se pensiamo di averne soppresse 43, l’Abruzzo risparmia più di 8 milioni di euro che potranno essere reinvestiti per potenziare la didattica e ampliare gli indirizzi. In un periodo in cui alla politica si chiede virtuosismo e sacrificio è come se avessimo soppresso i costi dei Cda.” Parla ancora di “polemiche sterili” l’assessore Gatti, a proposito delle critiche arrivate da Giulianova, e precisa invece come la riforma abbia ricevuto il plauso di gran parte dei sindaci e abbia accolte tutte le deroghe possibili, in particolare per i comuni montani dove, nonostante i numeri degli studenti iscritti non era sufficiente, si è potuto evitare il dimensionamento in assenza di altre scuole nel raggio di 30 chilometri, evitando così ulteriori problemi di isolamento dei comuni interni. “E’ una riforma coraggiosa e di cui ci vantiamo, una riforma che in 13 anni non ha fatto nessuno – ha commentato l’assessore Gatti – una riforma che piace a tutti è impossibile che sia una buona riforma. Questa operato sul dimensionamento si propone di superare la politica dell’orticello e di proporre un cambiamento, quello de rispetto delle leggi, come gli elettori ci hanno chiesto quando ci hanno votato”.

 

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