"Zona rossa", gli ambientalisti chiedono un passo indietro

TERAMO – Sono 9 le associazioni ambientaliste firmatarie di un documento diffuso dal Wwf per chiedere al prefetto Eugenio Soldà un passo indietro sull’ordinanza con il quale si istituisce la “Zona rossa”. Un provvedimento che le associazioni giudicano “non condivisibile” poiché limiterebbe il diritto costituzionalmente garantito di riunirsi e manifestare liberamente in luogo pubblico. “Le nostre associazioni – si legge in una lettera aperta al prefetto – hanno da sempre organizzato manifestazioni a Teramo come in tante altre città senza che questo abbia mai provocato il ben che minimo danno a persone o beni”. L’associazione cita come esempio la manifestazione che si è svolta a Teramo il 17 novembre 2001 contro il terzo traforo del Gran Sasso e che vide la partecipazione di circa 6.000 persone e 50 Comuni a difesa della falda acquifera all’interno della montagna. “Oggi quella manifestazione determinante per la difesa della montagna e dell’acqua che beviamo, stante le disposizioni emanate con il decreto prefettizio del 23 dicembre scorso, non sarebbe possibile”. “Anche se non riteniamo che il capoluogo abbia mai avuto grandi problemi di ordine pubblico – scrivono le associazioni al prefetto – comprendiamo la Sua volontà di rendere Teramo una città più sicura, ma non possiamo condividere gli effetti che il decreto in questione produrrebbe: l’impossibilità di manifestare, in maniera pacifica e nei modi più efficaci a farlo conoscere, un nostro eventuale dissenso, che è spesso lo stesso della maggioranza dei cittadini, come testimonia la recente battaglia contro la petrolizzazione dell’Abruzzo” "Le rivolgiamo pertanto un appello -conclude la lettera aperta – affinché Lei voglia rivedere le disposizioni e avviare momenti di confronto con le realtà sociali che operano in città". Il documento è firmato dalle seguenti associazioni: Altura, Abruzzo Social Forum, Comitato Abruzzese Difesa Beni Comuni, Italia Nostra, Legambiente, Lipu, Mare Vivo, Montain Wilderness, Wwf.

 

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