«L'urgenza e l'assenza di posti hanno obbligato il vigile alla sosta 'vietata'»

TERAMO – Non è una bugia ma ci si avvicina molto. L’auto dei vigili urbani era in sosta in uno stallo per disabili perchè nell’urgenza dell’intervento e con la carenza di posti auto liberi, l’unica soluzione per parcheggiare la macchina di servizio era quella. Ha giustificato così il comando delle guardie municipali all’amministrazione comunale, leggasi sindaco, la presenza ‘galeotta’ della Stylo di servizio dei vigili urbani nel parcheggio del centro commerciale Gran Sasso, segnalata con una foto da un lettore e postata su Facebook. «Necessità di pronto intervento – scrive in una nota il sindaco Brucchi -, in relazione ad attività di accattonaggio di cui si rendevano responsabili almeno due giovani. L’agente si è recato nel luogo indicato per un intervento tempestivo: il parcheggio risultava particolarmente pieno e l’unico spazio disponibile era quello riservato ai portatori di handicap. «L’operazione viene svolta in pochissimi minuti e l’automobile viene immediatamente rimossa», aggiunge la nota «per evitare ritardi che avrebbero compromesso la riuscita dell’intervento stesso era quello che si vede nelle immagini», cioè lasciare l’auto con i contrassegni in sosta. «E’ evidente che la segnalazione del cittadino fa riferimento a conclusioni prive della conoscenza dei fatti – si legge ancora -. E’ per questo che il sindaco Maurizio Brucchi, pur ringraziando coloro che collaborano con l’Amministrazione con segnalazioni che sollecitano interventi appropriati, invita a non trarre conclusioni affrettate, in particolar modo nei confronti delle attività dello stesso corpo di Polizia Municipale, spesso chiamato ad intervenire in occasioni di emergenza che impongono decisioni rapide, proprio nell’interesse dei cittadini e della pubblica incolumità». Prendiamo per buona la giustificazione del Comune, ma restiamo perplessi, soprattutto sul brutto segnale che questa immagine rimanda a tutti: la scarsa cultura del rispetto di comportamenti civili. Con l’aggravante di essere commessa da pubblici ufficiali. Due dubbi su tutti a sostegno della nostra incredulità: il centro commerciale Gran Sasso conta 1.832 posti auto… e l’8 gennaio era giornata di mobilitazione generale per le forze dell’ordine perchè si temevano disordini in centro dopo l’autorizzazione negata alla manifestazione chiesta da Rifondazione. Possibile che al Gran Sasso alle 17 c’erano 1.831 auto parcheggiate e non era possibile magari lasciare l’auto con i lampeggianti blu accesi in una delle corsie di accesso? Ma, soprattutto, per dirimere la questione di due giovani questuanti era necessario l’intervento di un ufficiale dei vigili urbani e non quello della vigilanza del centro commerciale? Non vogliamo scomodare la retorica per immaginare che un cittadino al posto del vigile non avrebbe potuto avere giustificazione plausibile… Da qui, permetteci un consiglio: stendere un velo pietoso, ‘pulire i panni sporchi in famiglia’ e usare il buon senso che potrà derivare da questa pagina grigia quando si affronteranno d’ora in poi gli automobilisti in giro per la città…

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