Aumentano le vittime della truffa del commercialista

TERAMO – Cresce il numero delle vittime della truffa del ragioniere commercialista. Dopo il noto medico teramano, anche un artigiano, carrozziere, e una commerciante, una fiorista, sarebbero caduti nella trappola del loro contabile. I casi di cui si viene a conoscenza aumentano, come se la diffusione della notizia del primo caso abbia infuso coraggio a chi ha subìto danno simile ma fino ad oggi non aveva avuto la forza di farlo sapere. Non è dato sapere se anche questi due lavoratori si siano rivolti alla magistratura come ha fatto invece il medico. Si conoscono a grandi linee le conseguenze economiche che costoro hanno dovuto affrontare dopo aver scoperto il ‘trucchetto’ che il contabile metteva in atto, quello di gestire il denaro e i versamenti dei suoi clienti, ovviamente senza girarli nelle casse dello Stato, ma facendoli diventare una propria cospicua rendita. Cifre inferiori a quelle rese note dal medico, oltre 150mila euro, ma sempre dell’ordine di decine e decine di migliaia di euri. In particolare, la commerciante avrebbe dovuto subire anche l’umiliazione della vendita all’asta della propria abitazione. Ma l’aver messo gli occhi e le orecchie in questa vicenda ci ha fatto conoscere altre situzioni, segnalateci telefonicamente, di situazioni simili che fanno diventare la vicenda quasi un fenomeno diffuso. E’ il caso infatti di un altro ragioniere commercialista contro il quale un altro medico, una dottoressa, ha intentato causa contestandogli la stessa infedeltà denunciata dal noto collega teramano. E proprio oggi, dulcis in fundo, un terzo ragioniere, già noto alle cronache giudiziarie, compare dinanzi al tribunale di Teramo per rispondere anch’egli di una serie di truffe nei confronti di una vasta clientela della Val Vibrata.

 

 

 

 

 

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