Il Mazzini punta su cardiochirurgia e professionalità

TERAMO – Il polo cardiologico di Teramo resta un punto di riferimento per i pazienti del centrosud Italia, la sfida è adesso quella di non disperdere il bagaglio delle professionalità presenti e di mantenere il ruolo centrale che si è conquistato negli anni. E’ la volontà ribadita dal manager della Asl di Teramo, Giustino Varrassi, intervenuto durante i lavori del convegno di Ecocardiografia Transesofagea che ha riunito nell’aula convegni del Mazzini di Teramo i più qualificati cardiochirurghi italiani a confronto su esperienze e metodologie diagnostiche. Varrassi nel prendere impegni precisi sui programmi di valorizzazione del polo cardiologico ha ricordato che esiste già un piano di ristrutturazione del secondo lotto dell’ospedale e che vede, tra le novità, trasformare l’aula convegni una Unità di terapia intensiva coronarica (Utic). Plauso e soddisfazione per i livelli d’eccellenza maturati dalla cardiochirurgia teramana sono arrivati anche dal sindaco di Teramo, e massima autorità sanitaria cittadina, Maurizio Brucchi intervenuto per ribadire la sua condivisione al piano di razionalizzazione della rete ospedaliera (“tanti per l’Abruzzo 38 ospedali per acuti, meglio avere un ospedale a 20 chilometri che sia in grado di dare risposte che un presidio sotto casa inefficiente”). “Le scelte fatte vanno portate avanti con coraggio – ha dichiarato il sindaco – bisogna ragionare con le risorse che abbiamo in difesa di una buona sanità per i cittadini e di un territorio, quello provinciale, che non vede la presenza di cliniche private e che riesce a garantire con orgoglio una buona offerta”. Infine il richiamo del sindaco Brucchi alla professionalità: “La buona sanità la fanno i medici e gli infermieri, certamente la dotazione tecnologica è fondamentale, ma la via da percorrere passa anche per gli investimenti sul personale”.

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