Simula il suicidio nella sua cella

TERAMO – Falso allarme suicidio al carcere di Castrogno. L’allarme era scattato in mattinata, quando era stata amplificata la voce di un tentativo di togliersi la vita di un detenuto, sventato da un agente di polizia penitenziario, con tanto di intervento del 118 per il soccorso. Nulla di vero. Il personale dell’emergenza sanitara dell’ospedale Mazzini è intervenuto sul posto ma ha constatato che non si trattava di un tentativo di suicidio. Dunque, quelllo inscenato dal 45enne detenuto di origini napoletane nella sua cella, è stato un semplice gesto dimostrativo, forse per attrarre l’attenzione della vigilanza e dei vertici della struttura carceraria sulla sua condizione. La ricostruzione è poi arrivata puntuale, ad evitare strumentalizzazioni in un ambiente, quello carcerario, che è di per sè già molto teso: l’uomo, al passaggio dell’agente di custodia, ha finto di stringere attorno al collo un maglione messo a mò di cappio, per assicurarlo alle sbarre della finestrella. La guardia si è accorto di quanto stava accadendo ed è entratom chiedendo il supporto dei colleghi, che hanno ‘liberato’ il detenuto e lo hanno accompagnato in infermeria per essere assistito da uno psichiatra.

 

 

 

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