L'ex Bancatercas Mike Hall 'colpisce' su Twitter

TERAMO – Non c’è pace per Mike Hall, ormai diventato più famoso per le sue uscite in campo e fuori di esso, che per le imprese agonistiche. L’ala americana, fino a novembre in maglia Bancatercas Teramo, poi tagliato, passato in D-League ai Dakota Wizards e adesso in Turchia con l’Erdemir, ha soprattutto mostrato sempre una grande familiarità con i sociali network. Lo faceva quanto era a Teramo (sono note a tutti le sue esternazioni dalla pagine del suo profilo su Facebook circa il suo inserimento a Teramo e nella squadra allora allenata da Capobianco), continua a farlo anche adesso. E di queste ore il suo intervento su Twitter, in cui ‘attacca’ i blasonati e strapagati colleghi della Nba alle prese con un probabile sciopero che li potrebbe portare a giocare in Europa e in Italia. Hall non si smentisce e li mette in guardia da cosa potrebbero trovare e a cui non immaginerebbero mai di doversi… adeguare. Il giocatore americano parla di sacrificio a sostenere «due allenamenti al giorno, sobbarcarsi trasferte di 5 ore in pullman, pranzi di squadra obbligatori, prendere batterie in testa e sputi dalle tribune…». Racconta dei campi caldi del sud, dove riceve insulti razzisti di ogni genere, che deve temere quello che può accadere dentro un palazzetto. Aggiunge che loro, gli strapagati milionari Nba non potrebbero accettare di prendere «uno stipendio ogni tre o quattro mesi…» e li consiglia, se a rischio di essere pagati negli Usa, di smettere «di sprecare soldi con auto di lusso e di investire in azioni» ma soprattutto di andare «in farmacia e acquistare profilattici per evitare di fare 11 figli che poi devono sfamare…». Che dire? Hall ha comunque un pregio: quello di essersi saputo adeguare in fretta a questo ambiente italiano, se è vero, come sappiamo anche a Teramo (vedi partita al Palaskà contro Milano di tre anni fa) che sa reagire provocando…

 

 

 

 

 

 

 

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