Riserva del Borsacchio, Rabbuffo (Fli) "spinge" sulla legge

TERAMO – Non ammette ritardi, né ulteriori tentativi di ostruzionismo, il consigliere regionale di Futuro e Libertà, Berardo Rabbuffo, intervenuto in conferenza stampa sulla riperimetrazione della Riserva del Borsacchio per ribadire la necessità che la proposta di legge arrivi in Consiglio. Rabbuffo, che sulla riperimetrazione ha avuto nei giorni scorsi un confronto in Commissione con gli ambientalisti, si è dichiarato inoltre “sgomento” per le posizione “ideologiche e radicali” di questi ultimi. “Non ci sono stati i margini per un confronto sereno e costruttivo – ha dichiarato Rabbuffo – non ci sto all’attribuzione di appellativi come “palazzinaro” dopo il lavoro di audizioni, passaggi in commissione e di confronto con i cittadini, che è stato seguito per questa legge. Un iter che probabilmente mai nessuna legge regionale ha seguito così scrupolosamente”. Ora Rabbuffo chiede con forza , alla minoranza ma anche alla maggioranza di cui fa parte, di prendere una posizione. “E’ arrivato il momento di assumersi le responsabilità – dice Rabbuffo – è ora che il Consiglio regionale si pronunci e non ammetterò tentativi di ostruzione o di rinvio nemmeno da quella parte della mia maggioranza che sta tentando di bloccare la legge. Questo significherebbe una paralisi dell’attività amministrativa che sta rischiando di rendere inutile questa consiliatura”. Rabbuffo non lesina infine critiche alle scelte operate dal governatore Gianni Chiodi sull’individuazione dei due nuovi assessori e sull’attribuzione delle deleghe, come quella di De Fanis definita “inutile”. “Ancora una volta non siamo stati ascoltati – ha detto il consigliere di Fli – e di certo l’attribuzione dell’Ambiente all’assessore Di Dalmazio non sgombra l’idea di un controllo tutto teramano dei rifiuti”.

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