Comicità e dramma nella rievocazione della guerra

ROSETO – Ladro di razza di Gianni Clementi, con la regia di Stefano Reali, affidato alle doti comiche di Francesca Reggiani, Rodolfo Laganà e Francesca Pannofino è il nuovo appuntamento della stagione di prosa che il Comune di Roseto ha organizzato con il Comune di Roseto. Domani sera al teatro Odeon, il pubblico rosetano potrà appassionarsi a uno spettacolo che indagando in chiave tragicomica, proporrà una ricostruzione di una delle pagine più drammatiche della nostra storia: il rastrellamento nazista degli ebrei nel ghetto di Roma, al’alba del 16 ottobre 1943. Comicità, riflessione e commozione si alternano fissando nella mente del pubblico Tiberio, Oreste e Rachele, tre personaggi protagonisti dell’opera teatrale. Un modesto ladro e truffatore, Tiberio, abituato a inventarsi la vita, esce dal carcere, dopo aver scontato l’ennesima pena. Non può tornare a casa dei suoi, perché sulle sue tracce c’è un usuraio, noto per la sua crudeltà. Decide quindi di rifugiarsi nella catapecchia di Oreste, suo amico d’infanzia, che lavora come operaio nelle fornaci di Valle Aurelia. Tiberio deve assolutamente trovare al più presto dei soldi, per placare l’ira del "cravattaro". Conosce casualmente una ricca zitella ebrea, Rachele, che vive da sola in un appartamento lussuoso del ghetto. Sarà lei la sua vittima. Tiberio la corteggia e, dopo un’estenuante resistenza della donna, riesce finalmente ad entrare nelle sue grazie. Ormai è di casa e pronto per il furto, in cui coinvolge anche l’amico fornaciaro. Ma il piccolo uomo Tiberio, opportunista e vigliacco, catapultato di colpo in un episodio storico dirompente, scoprirà in sé un inaspettato coraggio che gli consentirà un grande riscatto.

 

 

 

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