"Il Consorzio agrario non è mai scomparso, si è ingrandito"

TERAMO – Il Consorzio Agrario di Teramo non è affatto scomparso, ma è diventato più grande e più forte: il Consorzio agrario di Teramo e quello di Chieti. Pescara con pari dignità si sono fusi per costituire il Consorzio Agrario D’Abruzzo (Cada) s.c.r.l. Così replica l’ex commissario del consorzio, Manola Di Pasquale al presidente della Cia di Teramo, Giorgio De Fabritiis, che parla dell’accorpamento in termini di “scomparsa del Consorzio agrario e di schiaffo all’imprenditoria teramana” in virtù del fatto che la presidenza è stata affidata all’imprenditore Pasetti di Francavilla al Mare. La pensa diversamente Manola Di Pasquale che così è intervenuta: “Attraverso la costituzione del Consorzio Agrario D’Abruzzo (Cada) si è potuta radicare una struttura aziendale su tutto il territorio abruzzese compreso l’Aquilano, con efficienti rete commerciali e servizi, nel rispetto della vocazione agricola di ogni provincia. Con la sua nuova e moderna struttura aziendale rappresenta oggi il più grande consorzio del centro-sud , ed è altamente competitivo prevedendosi il raggiungimento in pochi anni di un volume di affari 25 milioni di euro; il tutto per dare risposte concrete agli operatori agricoli e all’economia abruzzese. Tutti gli imprenditori agricoli dell’Abruzzo possono farne parte. In un momento storico in cui la politica valuta di costituire la Macro-regione Adriatica, per essere più forti, più competitivi e per dare risposte ai problemi con fatti e non con chiacchiere, ci si meraviglia che i consorzio agrari si siano uniti per essere al passo dei tempi e della nuova economia. Traguardo importante per l’agricoltura abruzzese ed il Consorzio di Teramo oggi c’è, non certo per l’impegno profuso dal sindacato CIA negli anni in cui il Consorzio era fallito, era stato chiuso, lottizzato e pronto per essere svenduto”. “Dove erano allora i sindacati? – prosegue la Di Pasquale-. La costituzione del consorzio abruzzese è un obiettivo importante per l’economia regionale e del territorio ed è per questo che ho accettato di far parte come membro esperto del Cda del nuovo organismo, e in forma gratuita”.

 

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