"Zona Rossa", pace fatta tra il prefetto e il comitato contrario

TERAMO – “Un passo indietro che ci ha dato ragione”. Così il “Comitato per la difesa della Costituzione” (composto da Pd, Idv, Sel e Prc) nato per contestare l’istituzione della “zona rossa” per le manifestazioni ha commentato la nuova ordinanza del prefetto Eugenio Soldà che sostanzialmente riconsegna le piazze alle manifestazioni ad eccezione di quelle che hanno precedenti di turbativa. “Era una delibera troppo forte – ha commentato Siriano Cordoni dell’Idv – ci inorgoglisce che la democrazia resiste. Ringraziamo il prefetto che ha voluto ascoltare tutte le forze sociali e ha saputo accogliere le nostre istanze”. Giudizio positivo anche per Filippo Torretta di Rifondazione Comunista che riconosce nel prefetto una volontà di dialogo utile a ripristinare un clima sociale sereno. Perplessità ha sollevato però quest’ultimo sull’impiego delle forze dell’ordine da parte del questore Amalia Di Rocco: “In numerosi episodi abbiamo avuto modo di osservare un dispiegamento eccessivo uomini – ha commentato Torretta – la cosa ci fa interrogare sulla capacità di utilizzare le risorse pubbliche in modo mirato”. Intanto nel corso della conferenza stampa del Comitato, che d’ora in avanti Gianguido D’Alberto (Pd) ha annunciato che sarà permanente, è stato reso noto che per sabato è stata organizzata una lezione in piazza Martiri a partire dalle 17 curata dal docente di Diritto Costituzionale dell’Università di Teramo, Carlo Di Marco, seguirà al termine un “passeggiata per la Costituzione”. E nell’ambito di un ciclo di lezioni promosse dal Comitato, il prefetto avrebbe dichiarato la sua disponibilità a tenerne una. "Sarebbe un be modo – ha detto Torretta – per sugellare l’esit positivo delle vicenda. Le conclusioni del Comitato sono state affidate al disappunto di Giovanni Ungaro di Sinistra e Libertà per l’atteggiamento del sindaco Maurizio Brucchi: “Aveva dichiarato di voler essere il sindaco di tutti, chiediamo che si rifaccia a quelle parole e che rappresenti anche chi non lo ha votato”.

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