Braga: "Nulla è perduto"

 TERAMO – Sulla mancata statizzazione del Braga respingono le accuse di “fallimento politico” e smorzano quelli che definiscono “toni apocalittici” il presidente del Cda dell’istituto, Alberto Melarangelo e il direttore, Antonio Castagna apparsi oggi sulla stampa locale. Questa la replica diffusa: “Si ritengono improduttivi e utili soltanto a sollevare polveroni mediatici, controproducenti rispetto alle quotidiane attività formative della più antica e prestigiosa istituzione musicale teramana, i toni apocalittici apparsi su alcuni mezzi d’informazione. Si tratta invece di continuare a dare seguito a un lavoro tra istituzioni che vede all’opera una squadra di alto profilo, come negli ultimi due anni, verso il risultato della statizzazione, sfiorata in questa occasione e mancata esclusivamente per ragioni tecniche e non politiche tenendo conto del parere favorevole del Ministro competente Maria Stella Gelmini. Oltre all’iniziativa governativa, che riguarda quindi un livello nazionale e i 20 istituti pareggiati italiani, tra i quali il Braga è il più avvantaggiato avendo sottoscritto da 5 anni un protocollo d’intesa, va ripreso un tavolo di confronto politico e strategico, tra gli enti locali, a partire da quelli che costituiscono il consorzio che amministra l’istituto (Regione Abruzzo, Provincia, Comuni di Teramo e Giulianova) per pianificare le attività future e verificare le compatibilità di bilancio. Questi sono i livelli su cui l’amministrazione dell’Istituto Braga intende lavorare e questi sono gli interlocutori con i quali intende confrontarsi per il bene dell’istituto”. Il mancato inserimento del finanziamento a favore del Braga nel “Decreto Milleproroghe”, non pregiudica però la statizzazione per il Comune di Teramo secondo il quale quanto successo segna “semplicemente, l’esito non fortunato di un tentativo, al quale ora seguiranno altri”. “L’emendamento presentato dal senatore Paolo Tancredi – precisa una nota del Comune – non è stato bocciato, bensì dichiarato inammissibile e ciò in connessione con la natura stessa del provvedimento governativo che si riferisce, per definizione, a proroghe di natura temporanea o ad argomenti di diversa specie rispetto a quello della statalizzazione del Braga”. Emergono elementi positivi tuttavia in questa vicenda che secondo la posizione del Comune rafforzano gli impegni presi sul percorso verso la statalizzazione. “Aspetti come la coesione dei parlamentari teramani, l’assenso al progetto fornito dal Ministero della Pubblica Istruzione, l’adesione del Conservatorio dell’Aquila e la stessa pronuncia positiva delle Commissioni Parlamentari I e V – si legge ancora nella nota – lasciano aperti ampi margini di manovra”. Intanto per individuare i problemi più urgenti del liceo musicale e le adeguate soluzioni, la prossima settimana si terrà una riunione tra rappresentanti di Comune, Provincia, Regione, alla presenza dei parlamentari teramani, per accertare le necessità finanziarie del Braga e valutare le azioni da intraprendere.

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