E' Paolo Rossi la sorpresa di "TerAmo Poesia"

TERAMO – Può forse venir meno l’effetto novità, ma “TerAmo Poesia” approda alla quinta edizione senza aver perso il suo appeal e la capacità di sorprendere il suo pubblico. E tra le sorprese di quest’anno c’è l’affabulatore per eccellenza, Paolo Rossi, un grande protagonista del teatro italiano che proporrà al Teatro Comunale di Teramo (lunedì 7 marzo, ale 21,30) uno spettacolo che partendo dalla poesia dissacrante di Villon arriva alla rivoluzione linguistica e di costume della beat generation. Il mattatore non è però l’unica “chicca” in serbo all’osservatorio sulla poesia moderna e contemporanea promossa dalla Fondazione Tercas e diretta artisticamente da Silvio Araclio e Daniela Di Attanasio. La rassegna prende il via il 22 febbraio alle 18 nella Sala polifunzionale della Provincia con un ricordo di Alda Merini. A narrare la storia della sua vita e la sua poesia sarà la voce intensa di Valentina Carnelutti, ideatrice della lettura teatrale. Non mancheranno spazi dedicati all’approfondimento dell’argomentazione poetica come quello del 17 marzo alla presenza di Carlo Bordini, Ennio Cavalli e Davide Rondoni, poeti che nella diversità della loro forma espressiva, si riconoscono in una lingua comune di adesione alla vita concreta. Passando per un ricordo di Sanguineti (31marzo, Sala polifunzionale, alle 18) e per poeti incisivi nel ritmo della versificazine come Bigini, Buffoni e D’Elia (7 aprile Sala San Carlo, ore 18), la rassegna si chiude il 19 aprile con la lettura di Saffo ed Emily Dickinson (Sala Polifunzionale, ore 18), due voci insuperate della cultura occidentale che nel tempo hanno preservato la purezza e il fascino della loro poesia. Il compito di far rivivere i loro versi è affidato a un altro grande nome del teatro italiano, Iaia Forte.

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