Come il proprio tempo può costare poco e valere di più

TERAMO – Con l’idea di costituire un fondo di solidarietà destinato alle famiglie bisognose e rimaste prive di reddito con gli effetti della crisi la Caritas diocesana dà vita al progetto “1 Ora per te”. L’idea è quella di chiedere un coinvolgimento a tutti coloro che hanno un contratto a tempo indeterminato o agli occupati in qualsisasi altra forma (artigiani, commercianti, imprese) che possono contribuire con la donazione di una somma equivalente a un’ora della propria retribuzione netta (equivalente allo 0,6% della stipendio)al fondo istituito per sostenere le famiglie. Promotori dell’iniziativa, alla quale si può aderire in maniera periodica o attraverso una donazione occasionale, sono la Caritas diocesana e la Banca popolare di Ancona che si è impegnata a stanziare un contributo annuale di 5mila euro. I versamenti saranno fiscalmente detraibili. Il fondo attivato sarà gestito dalla Caritas che impiegherà le somme per sostenere il reddito delle famiglie in grave difficoltà economica e favorire il reinserimento lavorativo dei disoccupati attraverso percorsi di formazione in azienda. Nel progetto sono stati coinvolte attivamente anche le associazioni datoriali (Confindustria, Ance), i sindacati (Cgil, Cisl, Uil, Ugl), le associazioni di categoria (Confcommercio, Cconfesercenti, Cna , Confeuro), le Acli, la Provincia di Teramo e la Camera di Commercio. Tutti hanno sottoscritto la carta d’impegno “1 Ora per te” e sosterranno l’iniziativa attraverso la sua promozione nelle diverse realtà economiche attraverso la divulgazione dei moduli di adesione e il materiale informativo. “Si tratta di uno strumento di condivisione forte – ha commentato il vescovo, monsignor Seccia – si tratta di una proposta sociale tesa a creare una rete solidale oltre la generosità individuale e che si ispira al concetto di carità inteso non come elemosina, ma come ‘farsi prossimo’.”

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