Cifaldi: «Fa male lasciare una squadra al primo posto»

TERAMO – Ha la scorza dura, ma dei bocconi amari che il calcio può riservare quello di essere cacciato dalla panchina della squadra della sua città, è difficile, molto difficile da digerire. Rinaldo Cifaldi, il giorno dopo l’esonero deciso dal Teramo calcio, riflette a freddo su quanto gli è accaduto dopo la sconfitta di Recanati, e non ha parole: «Sono amareggiato, essere esonerato dalla squadra della propria città e quando sei primo in classifica in un campionato difficile come quello di serie D fa male, molto male. E l’amarezza è ancora più grande se ripensi agli otto mesi trascorsi alla guida di questo team con grande intensità. Ma il calcio è questo, ne prendo atto. Ringrazio i tifosi e la città che fino a oggi mi sono stati vicini e mi hanno sempre esternato il loro sostegno, Anche in queste ore ricevo messaggi e attestazioni di stima che mi leniscono un pò il dolore». Cifaldi, ma che problema c’era nel Teramo? «Problema? Io non lo so. Si, è vero che abbiamo subito degli infortuni, domenica a Recanati abbiamo giocato senza 5 titolari, abbiamo aspettato due mesi Bolzan e Colacioppo, ma questo fa parte del gioco e abbiamo fatto fronte benissimo: d’altronde se ci fossero stati dei problemi credo sarebbe stato difficile essere primi in classifica…». Il club si aspettava di più? «Di più mi riesce difficile individuarlo… Se qualcuno credeva che di più significasse vincere il campionato con dieci giornate di anticipo credo sia sia difficile per qualsiasi squadra in qualsiasi campionato al mondo… Io so che siamo sempre stati all’interno dei programmi della società, dichiarati a inizio stagione: play-off e ai vertici. Primi con 58 punti e squadra che ha fatto più punti nei campionati, penso che sia sotto gli occhi di tutti». E sullo spogliatoio, qual è il parere di Cifaldi, è vero che sia spaccato? «Lo spogliatoio è unito, sono bravi ragazzi e hanno anche carattere e questo credo sia stata la nostra forza. Nei momenti difficili questo team ha dimostrato grande unità e un esempio è la vittoria a Sant’Egidio seguita alla sconfitta di Atessa. Questa è la squadra più forte del campionato e vincerà, io faccio loro il mio in bocca al lupo per proseguire sulla strada che abbiamo intrapreso». Cosa le ha detto il presidente Campitelli? «Niente perchè con lui non ho parlato. L’esonero mi è stato comunicato da D’Aprile ed Obbedio. Attendo di sentire da lui della decisione di mandarmi via, ho sentito dire che nelle prossime ore mi incontrerà…» Cifaldi cosa gli dirà? •Io non ho nulla da dire. Per me parlano i risultati conseguiti finora…».

 

 

 

 

 

 

 

 

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