L'Autorità boccia l'affidamento diretto dei servizi alla Team

TERAMO – “Noi l’avevamo detto”. Così l’opposizione incassa il parere emesso dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che in sostanza boccia la procedura dell’affidamento diretto con il quale il Comune ha rinnovato alla Teramo Ambiente l’erogazione dei servizi pubblici ambientali. Nell’emettere il parere, richiesto dall’opposizione dopo una battaglia senza sconti tra centrodestra e centrosinistra, l’Autorità ha rilevato sostanzialmente la presenza di distorsioni concorrenziali ricollegabili alla delibera che affidava alla Te.am, senza una gara di evidenza pubblica, fino al 2015 i servizi di igiene ambientale, di manutenzione del verde pubblico, di verifica degli impianti termici e pulizia degli immobili comunali. Una “distorsione”, quella del rinnovo senza il bando di gara, che l’Autorità rileva anche nella scelta del partner privato, l’Enerambiente, con il quale l’amministrazione comunale ha proseguito i rapporti preoccupata che la scelta di un altro socio privato avrebbe compromesso il futuro lavorativo dei lavoratori. Un parere di natura consultiva ma che ha rafforzato i convincimenti dei gruppi di opposizione (Pd, Idv, Città di Virtù e Prc) che adesso chiedono al sindaco Brucchi il ritiro immediato della delibera. “Siamo stati accusati di fare strumentalizzazione politica – ha dichiarato in conferenza stampa, Manola Di Pasquale (Pd) – adesso ci aspettiamo che la Giunta si assuma la responsabilità politica di una procedura ‘contro legem’ e faccia un passo indietro”. “Non avevamo dubbi sulla fondatezza delle nostre ragioni – commenta ancora Siriano Cordoni (Idv) – ciò che è paradossale è che in questa vicenda siano stati i gruppi del centrosinistra a difendere le ragioni del libero mercato e non viceversa”.

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