Alluvione: "Tragedie evitabili con una corretta gestione del territorio"

TERAMO – Sui drammatici eventi legati al nubifragio dei giorni scorsi prende posizione l’Ordine degli Architetti di Teramo, intervenuto in una nota per ribadire la necessità, non più rinviabile, di una corretta pianificazione e gestione del territorio per evitare che in futuro i fenomeni naturali assumano le caratteristiche di una tragedia, “frutto di decenni di scelte sbagliate”. Per questo motivo, senza voler entrare nell’attribuzione di responsabilità, l’Ordine degli Architetti di Teramo invita tutti gli enti e organismi competenti in materia a superare la fase delle contrapposizioni e ad affrontare scientificamente il problema, coinvolgendo tutte le forze presenti sul territorio.“E’ necessario trovare soluzioni condivise e attuabili, al di là di empiriche proposte dettate più dalla emozionalità del momento che da veri e propri studi, che impediscano, nel futuro, il ripetersi di episodi come quelli verificatisi nei giorni scorsi. “Uno studio corretto dell’insediamento di infrastrutture in relazione alle criticità e alle peculiarità del territorio – proseguono la nota dell’Ordine – una costante manutenzione degli ambienti agricoli e degli alvei fluviali in relazione alle caratteristiche agronomiche dei diversi siti, nuove tecnologie costruttive e soluzioni tecnologiche adeguate, sono necessarie da subito, per non dove tornare presto a fare la conta dei danni e, purtroppo, delle vittime. Secondo gli architetti e i paesaggisti sono i Comuni, le Province, la Regione, ognuno per le proprie competenze, a dover mettere in atto azioni concrete per far si che la pianificazione tenga obbligatoriamente conto delle indicazioni che emergono da studi quali il Pai. e il Psda., senza possibilità di deroghe o di modifiche attuando, se necessario, politiche di delocalizzazione degli insediamenti a rischio e promuovendo azioni di costante tutela del territorio.“L’Ordine – conclude la nota – assicura, fin d’ora, la sua collaborazione per gli eventuali studi necessari ad attuare le azioni necessarie mettendo a disposizione le professionalità dei propri iscritti per eventuali azioni di confronto a tutti i livelli istituzionali”.

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