Il Far west del carico e scarico merci

TERAMO – Nella giungla dei controlli "random" e sempre meno frequenti, quello del regolare utilizzo degli stalli per il carico e scarico delle merci «merita un posto in prima fila» come sostiene l’Assocazione "Teramo Vivi Città". E’ infatti sempre più diffusa la regola di sfruttare queste aree riservate e temporanee in regolari parcheggi o addirittura in posti riservati da commercianti o semplici automobilisti, in barba alle necessità di chi quegli spazi può e deve utilizzare. “Teramo Vivi Città" ne ha messi on-line diversi esempi, un pò dappertutto in città. C’è il commerciante furbetto che con i portelloni del proprio furgone aperti per l’intera giornata inganna i passanti o i vigili urbani fingendo un… eterno scarico merci dinanzi al proprio negozio, trasformando in realtà lo stallo nel proprio parcheggio (vedi Circonvallazione Ragusa), c’è l’altro con tanto di permesso al transito in Ztl che ‘sposta’ di continuo il disco orario per superare la mezzora consentita (vedi via Mario Capuani) ma ci sono anche tanti altri di loro che risultano danneggiati dal’utilizzo degli stalli da parte di altri non aventi diritto. E’ il caso di via de Albentiis, come dimostrano le foto scattate da “Vivi Città" dove ci sono attività commerciali: qui i camion che devono scaricare le merci di rifornimento sono costretti a intasare la via di transito, con notevoli ingorghi, perchè i posti loro riservati sono perennemente occupati da autovetture in sosta, anche lunga. Quersto accade perchè i controlli dei vigili urbani sono inesistenti rispetto a questa problematica e questo permette anche la sosta indiscrimata e in alcuni casi di giorni, in stalli con sosta oraria. «La Polizia cittadina – scrive Teramo Vivi Città – in questi giorni più volte sta intervenendo in via De Albentiis con dei “raid” ma in realtà la “multa mordi e fuggi” danneggia solo i commercianti. Teramo Vivi Città chiede alla Polizia municipale di effettuare dei controlli costanti al fine di fare rispettare le regole, gli stalli per carico e scarico merci devono essere liberi a disposizione di chi ne ha il diritto ad occuparli».

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