In manette un altro pezzo della "banda del buco"

MARTINSICURO – I carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Alba Adriatica hanno posto in fermo di polizia giudiziaria due albanesi e una romena che sono ritenuti altri componenti della banda di quattro persone finite in manette la scorsa settimana perchè trovati in possesso di oro e capi di abbigliamento provento di furto. Roberto Tota, 26 anni, Kleidi Karaj (22), entrambi albanesi clandestini e la romena Ana Maria Calin (22) che li ospitava, sono stati fermati a seguito del blitz effettuato questa notte dai militari nell’abitazione della donna, nella frazione di Villa Rosa di Martinsicuro. Gli uomini dell’Arma hanno rinvenuto un computer rubato a Comunanza nella stessa abitazione della famiglia a cui era stato sottratto parte dell’oro rinvenuto nell’abitazione degli altri arrestati, ma soprattutto le chiavi dell’autovettura Ford Fiesta, parcheggiata nel piazzale della stazione ferroviaria di Alba Adriatica, rubata a Castel di Lama, a bordo della quale la banda aveva trasportato la cassaforte smurata da un’abitazione di Spinetoli e poi buttata in una scarpata al confine tra Marche e Abruzzo: all’interno era custodita gran parte del chilo e mezzo di oro rinvenuto nell”operazione della scorsa settimana che aveva portato al fermo di quattro albanesi per ricettazione e detenzione di stupefacenti. Nel corso dell’operazione di questa mattina i carabinieri hanno anche arrestato un albanese ospitato nella stessa casa, Ardiani Hasani (32), su cui pendeva un’ordine di carcerazione per scontare un anno di reclusione per reati commessi nel Lodigiano. Secondo i militari, gli albanesi erano giunti da Milano fino a Martinsicuro, dove avrebbero soggiornato il tempo necessario di commettere furti in negozi e abitazioni. I due albanesi e la romena sono stati rinchiusi nel carcere di Castrogno per concorso in ricettazione; il terzo albanese nel carcere ascolano di Marino del Tronto.

 

 

 

 

 

 

 

 

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