Team, gli scenari per la composizione del nuovo Cda

TERAMO – Le elezioni amministrative di primavera e le manovre di rimpasto di Giunta attese nello stesso periodo in alcuni Comuni apriranno nuovi scenari alla riflessione politica e la definizione dei nuovi assetti tocca anche la Team. Le nomine del Cda della Teramo Ambiente non sembrano essere una priorità, almeno per il momento, per il sindaco di Teramo Maurizio Brucchi che ha rimandato ogni valutazione, dunque anche la sostituzione del consigliere Pino Rubicini recentemente scomparso. Brucchi rinvia tutto dopo l’approvazione del bilancio, fissata per la fine di marzo, quando scadrà il mandato dei componenti del Cda Team. Il sindaco ha chiarito che per ora la fase delle valutazioni non è ancora aperta, ma che ne pensa il primo cittadino dopo l’ok del Governo che prevede che dal 2015  i Cda siano composti per il 30% da donne? “Non ho alcuna preclusione – ha dichiarato a www.emmelle.it il sindaco – sono assolutamente favorevole al contributo femminile, ma ogni decisione è rinviata alla fase del bilancio”. Brucchi forse non esclude la possiblità di nominare una donna (cosa mai avvenuta nella storia della Team) addirittura prima dell’obbligatrietà delle “quote rosa”? Importante è il nodo sulla conferma dell’attuale presidente, Raimondo Micheli, alla luce di una norma inserita nel decreto milleproroghe che prevede l’impossibilità di ricoprire incarichi nei Cda delle società partecipate per chi è stato amministratore nei tre anni precedenti all’incarico stesso. Nello specifico Raimondo Maicheli è stato assessore comunale all’Ambiente fino al 17 agosto 2008: dunque se il presidente verrà nominato entro il 18 agosto del 2011, la candidatura di Micheli è impossibile”. Potrebbe però anche succedere che l’approvazione del bilancio della Team avvenga dopo la fine di marzo. Questo farebbe slittare talmente tanto i tempi che il limite dei tre anni per Micheli non sarebbe più tale. E’ cauto il presidente della Team nel fare previsioni, ma deciso nel difendere il suo operato. “Sarà il tavolo politico a stabilire se posso essere ancora il presidente della Team – ha dichiarato Micheli alludendo forse alla possibilità di far slittare i tempi – io sono a disposizione del Pdl teramano. Posso però confermare che ho cercato di svolgere il mio lavoro al meglio e in un momento in cui sulla Team è stato fatto molto clamore. Ho fatto in modo di escludere le indagini e il clamore  dall’attività lavorativa concentrando il mio impegno e quello dei dipendenti sugli aspetti operativi e sul corretto funzionamento del ‘porta a porta’. Il livello della raccolta differnziata è passata dal 40% al 68% durante la mia presidenza.  Al di là dei clamori il risultato è quello che conta”.

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